SCIOPERO TRASPORTI, IN SICILIA STOP DAL 50% (ANAS) ALL’86% (PORTI)

Articolata per settori, la mobilitazione. E venerdì sarà la volta del trasporto aereo. Al centro della protesta di lavoratori e sindacati, il gap infrastrutturale Sicilia-Italia, la riorganizzazione del sistema dei collegamenti dell’Isola e la creazione di due grandi hub aeroportuali, a Palermo e Catania

È stata di circa il 75 per cento per il trasporto pubblico locale, bus e tram, e per il trasporto ferroviario, l’adesione in Sicilia allo sciopero nazionale indetto per la giornata di oggi da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti. Per Anas, fanno sapere i sindacati, ha scioperato il 50 per cento del personale mentre «registra un picco di circa l’86% lo stop per i lavoratori portuali e marittimi che, pur garantendo i servizi minimi essenziali, hanno aderito in massa per dire no al sistema dell’autoproduzione così come viene gestito dagli armatori nell’Isola e al dumping contrattuale».

continua a leggere

AUTONOMIA: L’ITALIA-ARLECCHINO, UN BOOMERANG PER TUTTI

Per la Cisl, il regionalismo differenziato attua la logica delle porte chiuse, che è dannosa e regressiva sia che si tratti di immigrati che desiderano essere inclusi. O di Regioni che dimenticano d’essere parte di un sistema. Il punto non è il diritto costituzionale all’autogoverno, anche se in Sicilia l’Autonomia ha funzionato male. Ed è rimasta lettera morta per lo più. «Servono politiche e risorse di perequazione e compensazione. E un piano Marshall per il Sud di cui non si vede l’ombra»

«No a un’Italia-arlecchino in cui ognuno pensi solo ai fatti suoi chiudendo le porte agli altri: che siano immigrati o altre Regioni». Così la Cisl Sicilia in una nota polemica sulla vicenda della cosiddetta autonomia differenziata rivendicata da alcune aree del Nord.

continua a leggere

MORTI BIANCHE, EDILI CISL IN PIAZZA CON LA FASCIA NERA AL BRACCIO

La protesta, a settembre, se non dovesse partire entro questo mese il tavolo tecnico Governo regionale-parti sociali sul rilancio delle infrastrutture e la sicurezza nei cantieri. Sono 268 in Sicilia, per 4,7 mld, le opere bloccate in vario modo. E 17 tra gennaio e aprile i morti sul lavoro. Nel 27esimo anniversario di via D’amelio: «Onorare la memoria di chi è ammazzato dalla mafia è dare concretezza, sempre, alla cultura e alla pratica della legalità»

Minacciano di marciare con la fascia nera al braccio, gli edili Cisl. E di segnare a lutto, con un nastro nero, i cantieri siciliani che in questi mesi hanno visto morire lavoratori, ben 17 tra gennaio e aprile di quest’anno, per carenze sul fronte della sicurezza e delle garanzie di legalità.

continua a leggere

VIA D’AMELIO: PAROLE COME PIETRE, DI FIAMMETTA BORSELLINO

La figlia del giudice morto nell’esplosione di ventisette anni fa, torna a chiedere che si faccia luce sulla strage: «una richiesta che non riguarda solo la nostra famiglia ma tutto il popolo italiano». Raccogliamo il suo appello ricordando le parole del padre: «Parlate di mafia. Alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene». Il «forte impegno civile da parte di tutti», per sconfiggere i boss

Era una domenica, il 19 luglio di ventisette anni fa. 57 giorni dopo quel 23 maggio in cui l’esplosione alle porte di Capaci aveva segnato una svolta nella storia della mafia siciliana, della Sicilia. Del Paese. Ne seguì un’altra di esplosione, alle 16,58 di quella domenica che sembrava come mille altre.

continua a leggere

RIPARTIRE DALLE PERIFERIE “URBANE, SOCIALI, DEL LAVORO”

Gli obiettivi strategici della Cisl, sanciti dalla Conferenza organizzativa nazionale conclusasi a Roma. La kermesse è stata l’occasione per una verifica delle decisioni di ristrutturazione organizzativa assunte negli ultimi anni. A fine 2018 sono 4.050.680 gli iscritti al sindacato, 1.763 le sedi. L’appello per l’istituzione della Giornata del migrante ignoto

Ripartire dalle periferie urbane, sociali e del lavoro, potenziamento delle prime linee sindacali e maggior coinvolgimento dei delegati e dei giovani, contrattazione sociale, formazione dei quadri, certificazione e trasparenza nell’utilizzo delle risorse, rivisitazione delle modalita’ della comunicazione: sono alcuni dei nuovi obiettivi strategici sanciti oggi dalla Conferenza nazionale organizzativa della Cisl, che si è chiusa a Roma con le conclusioni della leader nazionale Annamaria Furlan e la lettura dei documenti finali approvati dalle tre commissioni.

continua a leggere

GIOVANI, LAVORO, FISCO, SOCIETÀ. E IL «SINDACATO DI PROSSIMITÀ»

Il video integrale della relazione con cui la leader Cisl Furlan ha dato il via, oggi a Roma, alla Conferenza nazionale d’organizzazione del sindacato. La realtà mostra un quadro di peggioramento delle disuguaglianze. Ma va ripreso «il cammino della vita per cui nessuno sia escluso e abbandonato, come fosse un’esternalità»

La riforma del fisco per rendere più pesanti le buste paga di lavoratori dipendenti e pensionati. I temi del disagio e delle periferie urbane ed esistenziali. La questione dei giovani e del lavoro. Il futuro delle famiglie, i nodi del welfare e dell’universalità dei diritti.

continua a leggere

Il saggio di due accademici di Harvard su come sono morte le democrazie nella storia recente, come potrebbero morire nel futuro prossimo. E come sia possibile salvarle. Perché la democrazia è una conquista. Che non va mai data per scontata

La democrazia è una conquista. Che non va mai data per scontata. Oggi, scrivono i due professori di Scienze politiche ad Harvard, autori del saggio, «c’è la percezione crescente di un arretramento della democrazia in tutto il mondo: Venezuela, Thailandia, Turchia, Ungheria, Polonia.

continua a leggere

ANZIANI, «PATTO DI RETE» CONTRO LISTE D’ATTESA PERSINO DI SEI MESI

A proporlo a Regione, Anci e università, Cisl e Fnp-Coordinamento donne, per le quali servono politiche a sostegno dell’invecchiamento attivo che facciano delle città siciliane «social city in cui anche gli ultrasessantacinquenni possano svolgere un ruolo nel circolo produttivo». Ma vanno organizzate strategie per invecchiare bene. Tanto più che una persona su quattro ha più di 65 anni. E l’età media si alza anche a causa della forte migrazione giovanile

In Sicilia si è costretti ad attendere «da un minimo di due fino a sei mesi e più» per eseguire, nelle strutture del servizio sanitario nazionale, prestazioni specialistiche, dalla colonscopia all’ecocolordoppler cardiaco, per le quali non si dovrebbe aspettare che qualche giorno.

continua a leggere

EX PROVINCE, TRE PROPOSTE CISL PER METTERE ALLE SPALLE IL FLOP

Riguardano l’Osservatorio su Liberi consorzi e Città metropolitane, un piano straordinario di assunzioni che prenda le mosse dalla stabilizzazione dei 13.500 precari. E il superamento delle logiche ragionieristiche che hanno prodotto un disavanzo di parte corrente di oltre 192 mln. Per i vertici del sindacato, Cappuccio e Montera, «si pone il tema di una stagione politica centrata sul dialogo costruttivo». Per Musumeci «l’epoca dei commissari è chiusa». Armao: non facciamo della Regione un similstato

La riforma delle province è il più grande flop della politica made in Sicily degli ultimi decenni. L’incompiuta per antonomasia, il cui superamento richiede «che sia messo in funzione l’Osservatorio regionale sui Liberi consorzi e le Città metropolitane»; la revisione degli organici, che dal 2010 a oggi hanno subito l’emorraggia di 7.200 unità.

continua a leggere

EX PROVINCE, CONFRONTO A PIÙ VOCI SUL PRESENTE E SUL FUTURO

Si svolgerà martedì 2 luglio dalle 10 nella sala Martorana di Palazzo Comitini, a Palermo. Interventi dei vertici Cisl Montera e Cappuccio, di rappresentanti Anci e del presidente della Regione Musumeci

“Le province siciliane tra riforme e prospettive”. È il tema del meeting organizzato dalla Fp Cisl Sicilia (la funzione pubblica) con la collaborazione della Cisl regionale, che si svolgerà domani martedì 2 luglio a partire dalle 10 nella sala Martorana di Palazzo Comitini (via Maqueda 100), a Palermo.

continua a leggere