EX PROVINCE: CONFRONTO UTILE, ORA DALLE PAROLE AI FATTI

Cgil Cisl e Uil: «Al presidente Musumeci abbiamo chiesto che le parti tornino a incontrarsi nel giro di una-due settimane per monitorare la situazione, che in Sicilia pende come un’ipoteca sulla testa di 6000 lavoratori di cui 400 precari». Obiettivo: uscire dal tunnel. Stamani mobilitazione dei lavoratori, in sit-in davanti a Palazzo d’Orleans

«Un primo passo. Utile, perché il confronto è l’unico modo per generare azioni corali efficaci. Ma solo un primo passo rispetto al quale attendiamo sviluppi. E in tempi brevi, risultati concreti e verificabili». Così Cgil Cisl e Uil e le rispettive federazioni di categoria Fp Cgil Cisl Fp e Fpl Uil, a conclusione dell’incontro, poco fa, sul futuro degli enti di area vasta in Sicilia.

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AUTONOMIA DIFFERENZIATA, CISL: COESIONE SOCIALE IRRINUNCIABILE

Per il sindacato, la solidarietà tra diverse aree del Paese è un valore irrinunciabile da porre a fondamento degli assetti istituzionali, per uno sviluppo equilibrato. Ganga: non vanno minimamente indeboliti il sistema dei diritti e l’unità nazionale. Cappuccio: c’è il rischio che anziché ridursi si amplii ancora il gap che separa nord e sud

«La Cisl ritiene che le intese per l’autonomia differenziata delle regioni, all’esame del Consiglio dei ministri di oggi nell’ambito del legittimo percorso previsto e regolato in Costituzione dall’articolo 116, non possono prescindere dalla coesione, dalla solidarietà e dall’unità nazionale, valori irrinunciabili da porre a fondamento degli assetti istituzionali per assicurare uno sviluppo equilibrato di tutte le aree del Paese e per garantire a tutti, cittadini e lavoratori, diritti fondamentali come l’istruzione, la sanità, il lavoro, garantiti e tutelati dalla Costituzione».

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CAPPUCCIO ELETTO SEGRETARIO GENERALE DELLA CISL SICILIA

Siracusano e dipendente delle Poste, il neo-segretario ha percorso nella federazione di categoria tutte le tappe della carriera sindacale approdando anche alla confederazione nazionale, a Roma, e alla segreteria regionale, a Palermo. Presente la leader Furlan e l’uscente Milazzo, ha offerto a Musumeci «un poker d’assi per lo sviluppo attraverso quattro intese Governo-imprenditori-sindacati». Infrastrutture, Zes, spesa pubblica, Comuni ed enti di area vasta, le priorità del sindacato

È Sebastiano Cappuccio il nuovo segretario generale della Cisl Sicilia. È stato eletto oggi a Palermo dal consiglio regionale del sindacato, che rappresenta l’intero universo della Cisl nell’isola: cinque Unioni territoriali, 19 federazioni di categoria e sette tra enti, associazioni e istituti di servizio legati al mondo Cisl.

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CISL SCUOLA SICILIA AL MINISTRO BUSSETTI: «SI SCUSI»

Così Bellia all’esponente del Governo. Per la segretaria della federazione scuola della Cisl Sicilia, gli operatori del sistema scolastico al Sud e nell’isola «garantiscono attività e missione formativa in contesti di cronica arretratezza delle strutture scolastiche e di disagio sociale»

«Il ministro dovrebbe semplicemente scusarsi pubblicamente per le sue infelici affermazioni, con tutti gli operatori del sistema scolastico che al Sud, e in Sicilia, garantiscono attività e missione formativa in contesti di cronica arretratezza delle strutture scolastiche e di disagio sociale».

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MARTEDÌ 12 CAMBIO DELLA GUARDIA AL VERTICE REGIONALE CISL

Si terrà nel Mondello Palace Hotel, a Palermo. Presente la leader nazionale Furlan che alle 9,45 incontrerà la stampa, a eleggere il successore di Milazzo saranno i 180 componenti del consiglio regionale che rappresenta le 19 federazioni di categoria e i 280 mila lavoratori iscritti al sindacato in Sicilia

È in programma per martedì 12 il cambio della guardia al vertice della Cisl Sicilia. Presente la leader Annamaria Furlan, a votare il successore di Mimmo Milazzo da poco eletto vicepresidente nazionale dell’Inas, il patronato Cisl, saranno i 180 componenti del consiglio generale che rappresenta i 280 mila lavoratori iscritti in Sicilia alle 19 federazioni di categoria di cui il sindacato si compone.

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EX PROVINCE, SIT-IN VENERDÌ DAVANTI ALL’ASSESSORATO ECONOMIA

Si terrà a partire dalle 14,30. La mobilitazione, per una «soluzione strutturale» della ormai annosa vicenda che in Sicilia coinvolge seimila dipendenti più 800 delle Partecipate e 600 precari. I sindacati: serve un’azione coordinata e condivisa, di tutte le forze politiche e sociali

“Il silenzio della politica sulla situazione drammatica delle ex Province non ci sta bene. Il nostro appello è rivolto a tutti, parlamentari regionali e nazionali, di maggioranza o di opposizione, con ruoli istituzionali o meno: serve un’azione coordinata e condivisa e l’impegno di ognuno per lavorare a una norma salva-province”.

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COSTRUZIONI, 15 MARZO SCIOPERO GENERALE DI OTTO ORE (INTERO TURNO)

Lo hanno proclamato Fillea, Filca e Feneal, per le quali serve una cabina di regia a Palazzo Chigi che rilanci l’economia. C’è bisogno di un fondo nazionale di garanzia. E vanno sbloccate le grandi opere da nord a sud. Si fermeranno cantieri, fabbriche del legno e dell’arredo, cave, fornaci e cementerie, per l’intera giornata. In programma una manifestazione a Roma a un mese da quella che, sempre a Roma si terrà, sabato 9, per decisione di Cgil Cisl e Uil

“Per rilanciare il Paese occorre una politica industriale in grado di rilanciare l’intera filiera delle costruzioni: dall’edilizia ai materiali, dal settore del legno e arredo al cemento, dai lapidei al settore dei laterizi. Abbiamo chiesto un tavolo a Palazzo Chigi dove affrontare la più grave crisi dei nostri settori dal dopoguerra a oggi, per dare una risposta alle oltre 600 mila persone che hanno perso il lavoro e al milione che rischia di perderlo”.

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SINDACATI: QUOTA 100 NON RISPONDE ALLE ESIGENZE DI TUTTI

È un’opportunità per i lavoratori con carriere strutturate ma “è del tutto insufficiente” per donne, giovani. E per chi è costretto a carriere discontinue. Per Cgil Cisl e Uil, è necessario “che il requisito contributivo riconosca la maternità e il lavoro di cura”. Ed “è urgente introdurre una pensione di garanzia per i giovani”. Così i confederali nell’audizione in commissione Lavoro, al Senato

“Quota 100 è un ulteriore passo verso la reintroduzione di una flessibilità di accesso alla pensione ma non sarà in grado di rispondere in modo omogeneo alle esigenze di molte lavoratrici e di molti lavoratori. Costituisce un’opportunità per lavoratori con carriere continue e strutturate ma sarà meno accessibile per i lavoratori del centro-sud e del tutto insufficiente per le donne e per i lavoratori con carriere discontinue o occupati in particolari settori caratterizzati da discontinuità lavorativa.

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CAMBIARE LA POLITICA ECONOMICA, PUNTARE ALL’EUROPA FEDERALE

Per Furlan, sono le ragioni per cui Cgil Cisl e Uil, sabato 9, scenderanno in piazza a Roma. C’è bisogno di riportare al centro la crescita. Ma la manovra finanziaria «fa esattamente il contrario di quello di cui ci sarebbe bisogno». Eppure, l’Italia ha interesse a rilanciare lo sviluppo. A infrastrutture che la colleghino meglio e più all’Ue. E a «un’Europa che faccia il salto di qualità politico»

La manifestazione sindacale di Cgil Cisl e Uil, che si terrà sabato 9 a Roma sull’hashtag #FuturoalLavoro, per la crescita, gli investimenti, le infrastrutture. E la cornice europea di cui «non possiamo fare a meno nella prospettiva degli Stati Uniti d’Europa».

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SABATO 9 IN PIAZZA A ROMA PER CAMBIARE LE SCELTE DEL GOVERNO

Da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni, dove si terranno i comizi di chiusura. Così la manifestazione nazionale di Cgil Cisl e Uil sull’hashtag #FuturoalLavoro. Obiettivo: «portare l’Esecutivo a mutare linea su infrastrutture, opere pubbliche, rivalutazione delle pensioni, fisco, pubblica amministrazione, federalismo, politiche per lo sviluppo». Oltre mille nella Capitale, dalle sedi siciliane Cisl

Partirà da piazza della Repubblica a Roma, sabato 9 febbraio alle 9, il corteo che Cgil Cisl e Uil organizzano sull’hashtag #FuturoalLavoro, per «cambiare la linea del Governo sui temi delle infrastrutture, delle opere pubbliche, della rivalutazione delle pensioni, del fisco, della pubblica amministrazione, del federalismo, delle politiche per lo sviluppo».

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