OK SULLA CRESCITA MA NESSUN RIFERIMENTO A CONTRATTI E VERTENZE

Così la leader Cisl Furlan sulle dichiarazioni programmatiche, alla Camera, del premier incaricato Conte. «Giudicheremo l’azione del nuovo governo sulla base dei provvedimenti e dei fatti concreti, avendo come riferimento la piattaforma unitaria con gli altri sindacati e un rinnovato rapporto con i lavoratori»

«Il discorso programmatico del presidente del Consiglio Conte contiene indubbiamente degli elementi positivi che rispecchiano la volontà di aprire una stagione di riforme economiche e sociali per le quali sarà ancor più indispensabile aprire subito, in vista della legge di bilancio, un confronto vero e costruttivo, e un dialogo costante con il sindacato e le altri le parti sociali». A dirlo, la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan. «È importante che si sia messo al centro dell’azione del governo il tema della crescita, della riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori e i pensionati, della tutela della famiglia, della parità salariale tra uomini e donne, della formazione delle competenze, rilanciando il rapporto con l’Europa per sostenere gli investimenti a partire da quelli legati alle infrastrutture, all’innovazione tecnologica, alla sostenibilità ambientale e sociale – ha aggiunto -. Purtroppo è mancato del tutto un riferimento alle tante vertenze aperte sulle questioni del lavoro al Mise, a cominciare da Alitalia, così come nulla si è detto sulle pensioni dei giovani e soprattutto sui rinnovi contrattuali pubblici e privati, sui quali l’azione del Governo è oggi essenziale per una crescita salariale della produttività. Occorre fare le assunzioni nella pubblica amministrazione e soprattutto di medici ed infermieri».
«Per affrontare questi problemi, non basta una consultazione con i corpi sociali, ma occorre ricercare la massima condivisione sia sugli obiettivi strategici che il Governo intende raggiungere, sia sugli strumenti necessari per rilanciare l’economia, combattere le diseguaglianze, ridurre il divario nord-sud, riformare il sistema fiscale e la macchina della pubblica amministrazione – ha insistito Furlan -. È positivo aver ribadito l’intenzione di voler rivedere il decreto sicurezza alla luce delle osservazioni formulate dal presidente della Repubblica, con l’obiettivo della inclusione sociale e di una effettiva solidarietà con gli altri paesi europei. Su queste scelte e sulle altre questioni cruciali per la vita del paese, giudicheremo l’azione del Governo Conte sulla base dei provvedimenti e dei fatti concreti, avendo come riferimento la piattaforma unitaria con gli altri sindacati e un rinnovato rapporto con i lavoratori».

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