BOLLETTE, “UNA VERGOGNA LE TARIFFE A 28 GIORNI”

A dirlo la Cisl per la quale va trovata una soluzione parlamentare o all’interno della prossima legge di stabilità, che ristabilisca il pagamento ogni 30 giorni. Per il sindacato è inaccettabile una surrettizia mensilità in più, per ogni anno

“Noi siamo accanto al Garante dell’Agcom, sulla questione riguardante i 28 giorni per il pagamento delle bollette”. A dirlo la Cisl, in una nota del segretario confederale Andrea Cuccello. “In questi anni di crisi i lavoratori e i pensionati che rappresentiamo si sono trovati all’interno di momenti di gravissima difficoltà economica. Questo fatto relativo alle bollette è una vergogna: chiediamo che venga trovata una soluzione o parlamentare o all’interno della prossima legge di stabilità, che ristabilisca il pagamento ogni 30 giorni: una mensilità in più per tante persone che hanno perso il lavoro e versano in difficoltà economica in una Italia sempre più povera è una cosa che non ci possiamo permettere”.
Sulla questione delle fatture a 28 giorni è intervenuto nei giorni scorsi il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, definendola soluzione “inaccettabile”. È stato anche presentato un progetto di legge che punta a riportare la fatturazione su base mensile. E Adiconsum, l’associazione dei consumatori promossa dalla Cisl, ha scritto ai presidenti del Consiglio, di Camera e Senato, al ministro dello Sviluppo economico e al presidente dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, chiedendo lo stop alla pratica diffusa, della modifica unilaterale di tariffe e accordi contrattuali. (ug)