Categoria: Lavoro, Sviluppo, Mezzogiorno

IN SICILIA LAVORATORI E IMPRESE RISCHIANO QUATTRO VOLTE DI PIÙ

A denunciarlo i sindacati confederali, che hanno tenuto a Palermo la prima manifestazione regionale all’aperto dell’epoca Covid nell’ambito della mobilitazione nazionale per Ripartire dal lavoro. Per Cgil Cisl e Uil l’Isola ha bisogno di un piano di ricostruzione centrato sulla sostenibilità sociale e ambientale, che faccia leva sulle Zes. Che attragga investimenti esterni. E a Musumeci: serve un tavolo permanente sui temi dell’economia. Sbarra, numero due nazionale Cisl: “Conte introduca sgravi coraggiosi sul lavoro stabile, proroghi il blocco dei licenziamenti, finanzi gli ammortizzatori

SINDACATI IN PIAZZA, DOMANI, PER “RIPARTIRE DAL LAVORO”

Si terrà a Palermo la prima manifestazione all’aperto dell’epoca Covid, delle confederazioni sindacali. Sarà nazionale e assieme regionale. Appuntamento alle 9,30 nella Terrazza sul mare del Foro Italico Umberto I. Interverranno delegati sindacali, i segretari di Cgil Cisl e Uil siciliane. E il numero due nazionale Cisl

CORONAVIRUS, L’ALLARME DI CGIL, CISL E UIL: “LA SICILIA NON PUÒ PERMETTERSI UN NUOVO LOCKDOWN. ATTUARE SUBITO LE MISURE DI VIGILANZA”

Secondo Cgil, Cisl e Uil siciliane “indispensabile ritrovare uno spirito di collaborazione come quello emerso durante il lockdown perché solo così si può affrontare il futuro prossimo, che oggi in Sicilia come in tutta Italia e nel mondo, rappresenta un’incognita”.

REGIONALI, CGIL CISL E UIL REPLICANO AL GOVERNATORE

Per i confederali l’attacco di Musumeci ai dipendenti della Regione è “gratuito e pretestuoso”. E al presidente che ha genericamente definito i lavoratori “improduttivi”, ribattono puntando l’indice sulla riforma della burocrazia, “che non c’è”

BORSELLINO, BANDIERE A MEZZ’ASTA E UN MINUTO DI SILENZIO

Così la Cisl ricorderà la strage di via D’Amelio, oggi, e la lunga scia di sangue del 1992. Cappuccio: “La memoria di quei fatti rinnova puntualmente in noi il sentimento di lutto per quello che è accaduto”

LE PROPOSTE CISL PER UN “PATTO MODELLO PONTE MORANDI”

Dodici richieste all’indirizzo di Palazzo d’Orleans, altrettante per Palazzo Chigi. A illustrarle Cappuccio durante un webinar con ministri e governatore. In Sicilia il 47% delle famiglie vive solo di lavoro a tempo determinato. E a rischio sono 150 mila posti. Chiesto un tavolo permanente, fiscalità compensativa, Zes per turismo e beni culturali. Musumeci: Sicilia da trent’anni ultima per reddito pro-capite. Provenzano: rischio ripresa senza occupazione. Catalfo informa che 550 mila siciliani ricevono il reddito di cittadinanza

23 MAGGIO, CISL: GIORNO DI TRISTEZZA E ASSIEME DI LOTTA

Le parole del segretario Cappuccio alla vigilia della ventottesima ricorrenza della strage di Capaci “Il 23 maggio per noi è un giorno di tristezza. Ma anche di lotta. Di tristezza perché si rinnova la memoria di chi ventott’anni fa perse la vita per mano dei boss. Di lotta, perché è occasione per riconfermare la volontà …

SETTANT’ANNI DELLA CISL, LA LETTERA DI ANNAMARIA FURLAN AGLI ISCRITTI E AI DELEGATI DELLA CISL

Oggi celebriamo questo nostro Anniversario in un momento grave e difficile, alla vigilia di un Primo Maggio che, nonostante l’assenza di cortei e manifestazioni di piazza, sarà un segnale di forte unità, di solidarietà e di speranza per tutto il mondo del lavoro.

GIUDIZIO SOSPESO SUI TEMI DEL LAVORO, DEL WELFARE, DELLO SVILUPPO

Così il leader Cisl Cappuccio a conclusione dell’incontro on line tra sindacati e Regione su bilancio e finanziaria. “Ci sono più di 1,3 mld di risorse Ue da riprogrammare per il dopo Covid. Vanno spesi presto e bene, per famiglie, sanità, sostegno alla crescita”. Poste le questioni dell’aiuto al reddito, dei non-autosufficienti, della medicina del territorio

CORONAVIRUS, CGIL, CISL E UIL AL GOVERNO MUSUMECI: “SU FASE 2, SU MANOVRA FINANZIARIA E SU FONDI EUROPEI, FISSI UN IMMEDIATO CONFRONTO CON LE PARTI SOCIALI”

In Sicilia si potrà ripartire solo in condizioni di massima sicurezza per lavoratori e cittadini, nel pieno rispetto dei protocolli sottoscritti a livello nazionale e regionale. E per l’avvio della fase 2 il governo siciliano dovrà confrontarsi con le parti sociali che rappresentano centinaia di migliaia di siciliani.