DONNE, CISL ALLA ‘VIA CRUCIS. PER LE DONNE CROCIFISSE’

L’iniziativa è centrata sulla testimonianza di giovani che hanno vissuto sulla propria pelle la condizione di schiavitù. Per la leader Furlan, “occorre una mobilitazione collettiva per dare una speranza alle tante vittime di prostituzione, violenza, tratta”

La Cisl prenderà parte “con convinzione”, anche quest’anno, all’iniziativa Via Crucis. Per le donne Crocifisse‘, che si terrà stasera a Roma. L’iniziativa, giunta alla terza edizione, è organizzata dall’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (fondata da don Oreste Benzi di cui ricorre il decimo anniversario della scomparsa) e dalla Diocesi di Roma (settore Sud). È caratterizzata dalla testimonianza diretta di giovani donne che hanno vissuto sulla propria pelle la condizione di schiavitù, ancora oggi tragicamente presente nelle nostre città, e che in questi anni l’associazione diretta da don Aldo Buonaiuto è riuscita a sottrarre alla prostituzione, alla tratta, alla violenza, cercando di risollevarle e dar loro una vita migliore. Il percorso di preghiera prevede il punto di ritrovo alle 19,30 presso il ponte Settimia Spizzichino (fermata Metro B Garbatella) e si snoderà fino alla Basilica di Santa Francesca Romana. “Per la Cisl sarà una partecipazione simbolica di denuncia contro la violenza nei confronti di tante ragazze spesso minorenni costrette alla prostituzione, che incrociamo tutti i giorni sulle strade delle noste città”, sottolinea la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan.
“C’è tanta ipocrisia su questa piaga così aberrante e tanti silenzi e omissioni della società di fronte alla tratta degli esseri umani. Occorre una mobilitazione collettiva per dare una speranza e un futuro migliore a queste giovani donne. Bisogna costruire le condizioni per una occasione di riscatto sociale e civile anche attraverso un lavoro dignitoso per farle uscire dalla piaga della schiavitù e dello sfruttamento disumano”, conclude Furlan.