DONNE, DALL’INDIFFERENZA DEL SILENZIO ALL’IMPEGNO STRAORDINARIO

A chiederlo la Cisl, in occasione della Giornata internazionale che denuncia la violenza. Servono misure che mettano al centro le politiche di genere e le pari opportunità. Che promuovano lavoro e assicurino tutele. Alle donne ma non solo. Anche i minori sono particolarmente esposti ai nuovi rischi legati ai social e alla Rete

Il nostro impegno è rivolto ad affermare la centralità dei temi delle politiche di genere e delle pari opportunità. La cultura del rispetto dell’altro rappresenta per la Cisl una battaglia di civiltà per sviluppare la centralità e la dignità della persona nella società, processo che deve vedere un impegno straordinario dei Governi nazionale e regionale nell’attuazione di misure di rilancio dell’occupazione delle donne e dei giovani, per lo sviluppo della Sicilia. Il contrasto alla violenza sulle donne e sui minori è certamente una battaglia di civiltà, una questione etica che non può essere sottovalutata ma è anche una questione sociale da inquadrare all’interno di un modello di società inclusiva, di promozione della persona, di sviluppo delle potenzialità e di costruzione del capitale umano e sociale, base dello sviluppo di un territorio.
Fenomeni così complessi necessitano di una sinergica azione tra istituzioni – in primis la scuola ma non da sola – e parti sociali, mondo del volontariato e terzo settore, in grado di costruire una rete di protezione sociale nei territori, a partire dalle famiglie sempre più sole nell’affrontare nuovi bisogni e i disagi crescenti determinati dalla profonda crisi del sistema del welfare.
Ma la dignità della persona si realizza attraverso il lavoro e, di conseguenza, migliorando le condizioni di lavoro delle donne attraverso la contrattazione di secondo livello, per contrastare i fenomeni che sviluppano frustrazioni nei luoghi di lavoro, per sostenere la maternità e il lavoro di cura, i centri di ascolto, sviluppare la creazione di asili nido, un rinnovato modello di servizi alla famiglia e all’armonizzazione dei tempi di vita e di lavoro.
Un impegno corale, dunque, nella direzione lanciata dallo slogan della Cisl “Diamo un taglio al silenzio”. Un impegno in tutti i luoghi di vita e di lavoro in cui si registrino fenomeni di maltrattamenti, violenze fisiche e psicologiche, mobbing e molestie, dominio psicologico e abusi difficili da riconoscere, perché non si lascino senza voce le vittime troppo spesso sopraffatte dall’omertà di genere.
Parimenti, occorre mettere in campo strategie efficaci di intervento contro i nuovi rischi di violenze sui bambini e gli adolescenti, che si diffondono attraverso internet e con il crescente utilizzo di dispositivi connessi alla Rete. Molte ricerche condotte sul fenomeno indicano che oltre il 90% degli adolescenti in Italia sono utenti di Internet e il 98% di essi dichiara di avere almeno un profilo social network. Per le caratteristiche di grande diffusione e permeabilità, che ne fanno un ambiente molto promiscuo e poco controllabile, il web rappresenta, da un lato un mezzo di comunicazione, scambio e visibilità fra persone fisicamente non contigue, potente, affascinante e in continua evoluzione; dall’altro, la sua forza costituisce un reale rischio ed è carica di pericoli per le persone che vi si muovono nella dimensione virtuale, soprattutto se non si riflette sul suo utilizzo. Su questo piano, dunque, sono tanti i rischi e le pratiche di violenza, soprattutto psicologica, a cui nel web rischiano di essere esposte le persone, soprattutto quelle strutturalmente più deboli (per età e condizioni esistenziali) nei confronti di tali minacce. Tra queste, il Cyberbullismo, un fenomeno complesso, da poco oggetto di studi e ricerche, che si concretizza in una forma di prevaricazione, sopruso e disagio relazionale, perpetrata tramite i nuovi mezzi di comunicazione, come le chat, i social network, i telefoni cellulari, il web in generale. Per la Cisl, è una nuova frontiera su cui misurare la capacità di agire sociale, a difesa dei diritti della persona, dei minori, per individuare e costruire un futuro migliore.
Rosanna Laplaca
Segretaria regionale Cisl Sicilia

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