GOVERNO, «CAMBINO LE SCELTE E IL METODO DI CONFRONTO»

Per Cgil Cisl e Uil serve discontinuità rispetto alle politiche economiche del precedente Esecutivo e al clima sociale che in questi mesi ha spaccato il paese. Furlan: «Aspettiamo la sollecita convocazione da parte del presidente del Consiglio». In cantiere iniziative unitarie a sostegno di politiche per la ripresa economica e sociale. Il documento delle segreterie confederali

Il maggior coinvolgimento in vista del varo della prossima legge di bilancio, un’attenzione raddoppiata rispetto al tema della previdenza, dei migranti e delle assunzioni nella pubblica amministrazione. E una riforma fiscale che riduca le tasse a carico di lavoratori dipendenti e pensionati. Sono alcune delle richieste ribadite dalle segreterie dei sindacati – Cgil Cisl e Uil – riunite stamani nella sede Cisl di Roma. I segretari generali Maurizio Landini (Cgil), Annamaria Furlan (Cisl) e Carmelo Barbagallo (Uil), esprimendo una posizione comune, hanno chiesto «discontinuità rispetto alle scelte economiche» del precedente governo e «rispetto al clima sociale che ha spaccato il paese», augurandosi che questa volta ci sia un cambiamento anche nel merito. «Aspettiamo la sollecita convocazione da parte del presidente del Consiglio», ha rimarcato Furlan nel corso della conferenza stampa. I sindacati non escludono iniziative unitarie nelle prossime settimane ma si riservano di attendere le proposte dell’esecutivo Pd-M5S: «Ci stiamo ragionando. Lo faremo rispetto ai tempi di governo. Vogliamo ascoltare prima le linee programmatiche; dopodiché avvieremo iniziative di confronto e partecipazione con i delegati», le parole di Furlan.

Ecco il comunicato diramato a conclusione dell’incontro stampa, da Cgil Cisl e Uil

Le Segreterie Unitarie di Cgil Cisl Uil, riunite oggi a Roma per valutare il nuovo quadro politico e istituzionale che si sta determinando in queste ore, esprimeranno un giudizio sul programma del nuovo Governo quando esso sarà illustrato dal Presidente del Consiglio in Parlamento. I sindacati confederali sollecitano fin da ora una convocazione, nei prossimi giorni, da parte del nuovo Esecutivo e l’apertura di un confronto vero sui problemi e sulle scelte economiche e sociali in vista della prossima legge di stabilità, avendo come riferimento imprescindibile la piattaforma sindacale unitaria di Cgil Cisl e Uil, sostenuta dalla ampia mobilitazione degli scorsi mesi. Il nuovo Governo sarà valutato da Cgil Cisl e Uil sulla base della capacità di dare risposte efficaci e concrete alle rivendicazioni contenute nella piattaforma che resta il forte elemento unitario di coerenza dell’azione sindacale. Il confronto con il nuovo Esecutivo dovrà segnare una piena discontinuità non solo per quanto riguarda le scelte di merito, ma anche sul metodo. A tal fine andrà sviluppato un dialogo costante e preventivo con le parti sociali sulla politica economica, a partire da un’equa riforma fiscale fondata sulla lotta all’evasione e sulla riduzione delle tasse per i lavoratori dipendenti e pensionati; da una politica industriale rispettosa dell’ambiente; dall’urgente soluzione delle tante vertenze aperte al Mise; dalla sicurezza sul lavoro; dalle politiche attive del lavoro e degli ammortizzatori sociali; dalla revisione dello “sblocca cantieri” e dall’avvio dei lavori per le infrastrutture; dalle questioni della sicurezza e dell’immigrazione; da nuove politiche di sviluppo per il Mezzogiorno. Vanno inoltre affrontati i temi delle pensioni, dei rinnovi contrattuali dei lavoratori pubblici e privati, con la valorizzazione della contrattazione collettiva, capitoli che, al momento, sembrano non inseriti nella bozza di programma del nuovo Governo. Così come rimane urgente procedere a nuove assunzioni in tutta la pubblica amministrazione, a cominciare dall’istruzione e dalla sanità. Cgil Cisl e Uil sosterranno tali rivendicazioni con una serie di iniziative nei luoghi di lavoro, nei territori e a livello nazionale per sollecitare un definitivo superamento delle politiche di rigore, per l’affermazione anche a livello europeo di una politica di crescita e sviluppo e per la riduzione delle diseguaglianze.

Roma 4 settembre 2019

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