“IL GOVERNO? CHIUNQUE METTA AL CENTRO IL TEMA DEL LAVORO”

Così la leader Furlan in occasione dell’Rsu Day dei pubblici impiegati Cisl, in vista del voto del 17, 18 e 19 aprile. Per le elezioni delle rappresentanze sindacali, Cisl Fp schiera 2256 candidati: il 33,5% donne, il 66,5% uomini. Lavoro, crescita, contratto e contrattazione integrativa, le parole d’ordine del forum della Cisl. Che ha parlato a distanza alla politica nazionale. E a quella regionale

“Andare oggi nuovamente a elezioni politiche rischierebbe di far perdere ulteriore tempo a un paese nel quale inizia a esserci un po’ di crescita ma ancora non strutturale e non sufficiente. C’è bisogno di un governo che si occupi della crescita”. Annamaria Furlan, leader nazionale Cisl, conclude così, scandendo le parole ma pronunciandole con determinazione, l’assise che ha portato a Palermo centinaia di delegati Cisl in occasione dell’Rsu Day dei lavoratori del pubblico impiego, organizzato da Cisl e Cisl Fp in vista delle elezioni delle rappresentanze sindacali del 17, 18 e 19 aprile. Il primo test elettorale nei luoghi della pubblica amministrazione dopo nove anni di blocco contrattuale e dopo dodici consecutivi di blocco del turn over. E Furlan, chiudendo l’incontro che ha visto alternarsi sul palco delegati di ogni angolo dell’Isola con il loro carico di problemi, ansie, attese e denunce, ha puntato i riflettori sulle forze politiche che al momento discutono di governi e maggioranze. E sul sindacato, sul suo orizzonte, sul suo ruolo: “Il sindacato – ha detto – è un’assoluta necessità per il paese, soprattutto in questo momento delicato. Il sindacato è partecipazione, democrazia. Ed è un luogo di elaborazione di analisi e proposte che hanno sempre al centro il tema del lavoro”. Ecco perché “qualsiasi governo dovrà fare i conti col sindacato affinché al centro dell’azione politica ci siano sempre il lavoro e la crescita”. “La Cisl – così le sue parole – teme solo un governo che non dia centralità al lavoro perché è da lì che partono il bisogno e le aspettative degli italiani”.
Ad aprire il forum era stato Paolo Montera, segretario della Cisl Fp Sicilia, rendendo noti i dati dell’appuntamento elettorale. Che nell’Isola riguarda 104 mila 951 lavoratori di Stato, parastato enti locali e sanità. E al quale la federazione regionale del pubblico impiego Cisl partecipa con 2256 candidati: 755 donne (il 33,5%) e 1501 uomini (il 66,5%). 591 le liste targate Cisl, che potranno essere votate nei seggi installati in 681 uffici. Insomma, “una competizione con un grande significato di partecipazione”, ha sostenuto Montera che ha anche puntato l’indice sull’assenza al voto dei lavoratori regionali. “Spiace – ha rimarcato – che, per via di una scellerata conduzione dell’Aran, l’opportunità del voto non sia data anche ai regionali”.
Sull’azione del governo regionale ha centrato l’intervento il numero uno della Cisl Sicilia, Mimmo Milazzo, per il quale il giudizio della Cisl sul governo Musumeci “è un po’ freddino”. “Comprendiamo le difficoltà del momento – ha precisato Milazzo – comprendiamo che manca la legge di bilancio 2018. Però bisogna accelerare”. Tra l’altro, “ci sono da spendere più di 15 miliardi di fondi Ue e del Patto per il sud. C’è bisogno di un colpo di reni. E c’è bisogno di andare avanti con riforme coordinate tra politica e parti sociali, al fine di superare le criticità di un sistema che arranca da anni. E che, in particolare, ipoteca il futuro dei giovani”.
I temi della contrattazione sono stati, specificamente, al centro dell’intervento del segretario generale della Cisl Fp, Maurizio Petriccioli, per il quale “il principale merito del recente rinnovo contrattuale, che pure ha pagato i vincoli imposti dalla sentenza della Consulta, è di aver aperto la strada alla contrattazione decentrata”. “Al da là degli 85 euro medi – ha spiegato il numero uno dei pubblici impiegati Cisl – il dato rilevante è che ci siamo reimpossessati del diritto al contratto, di cui si era persa memoria. E del diritto di discutere di turni, orari, organizzazione del lavoro. E salario integrativo”. Petriccioli ha quindi informato che tra pochi giorni inizierà i lavori la commissione bilaterale, sindacato-Aran, che dovrà riscrivere le qualifiche funzionali. “Dovrà aver finito entro giugno – ha puntualizzato – in vista del rinnovo contrattuale per il prossimo triennio”. “Noi – ha aggiunto – stiamo scaldando i motori. Ci faremo trovare pronti”.
All’incontro-dibattito, moderato dal giornalista Accursio Sabella (Livesicilia), sono pure intervenuti gli assessori regionali Bernadette Grasso (Autonomie locali) e Ruggero Razza (Salute). La prima ha affermato che “il governo ha voluto una Finanziaria snella, che punti a razionalizzare la spesa e apra al percorso di stabilizzazione del precariato storico degli enti locali e al rinnovo del contratto dei regionali”. Razza ha ripetuto che “per il governo che rappresento il dialogo con i sindacati è stata una scelta, sin dal primo momento. Abbiamo tantissime cose da fare nelle prossime settimane anche attraverso la discussione della Finanziaria. Lavoreremo intensamente. Sono qui – ha dichiarato – per sottolineare la nostra voglia di apertura e di dialogo con le parti sociali”.
Umberto Ginestra

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