GOVERNO, SÌ AL PATTO SOCIALE SU CRESCITA, LAVORO, FISCO, WELFARE

Così la leader Furlan all’idea del neo-presidente del Consiglio Conte, per “un patto che la Cisl propone da oltre tre anni”. Il sindacato apprezza che il premier abbia ribadito l’importanza del dialogo con i corpi intermedi sulle questioni irrisolte, a partire da povertà, giovani, innovazione, sviluppo

“È stato un discorso ampio, in molte parti anche condivisibile quello del presidente del Consiglio Conte al Senato. È chiaro che noi giudicheremo il Governo dall’azione quotidiana e dai provvedimenti concreti, ma è importante che il presidente Conte abbia sottolineato oggi con chiarezza la necessità di un patto sociale e ribadito l’importanza del dialogo con i corpi intermedi e le associazioni per affrontare con la massima coesione i problemi spinosi del paese, a partire dal tema del lavoro dei giovani”. Lo sottolinea la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, commentando a margine di una iniziativa della Felsa Cisl il discorso programmatico del presidente del Consiglio, Conte. “Per quanto ci riguarda noi siamo pronti a dare il nostro contributo e confermiamo la nostra disponibilità a un confronto costruttivo con il nuovo Governo per rimettere in moto il paese, per uno sviluppo equilibrato che valorizzi le opportunità della digitalizzazione e della sharing economy, per costruire un sistema produttivo più innovativo, competitivo e rispettoso dell’ambiente e dell’uomo. Così come è apprezzabile che Conte nel suo discorso abbia ribadito l’urgenza di provvedimenti a favore della povertà e delle famiglie più bisognose, ma puntando all’inclusione sociale e alla ricollocazione lavorativa delle persone che è per noi un principio essenziale. È chiaro che permangono i nostri dubbi sulla equità della flat tax, sulla assenza di misure specifiche per colmare il divario nord-sud, sul salario minimo che deve recepire gli accordi tra sindacati e associazioni imprenditoriali. Inoltre, serve subito un confronto di merito con il Governo sulla qualità degli investimenti pubblici in infrastrutture, innovazione e ricerca, sulla riforma della pubblica amministrazione, sul rilancio di un rapporto virtuoso tra scuola, università, mondo del lavoro anche per arginare il fenomeno della fuga dei nostri giovani talenti all’estero di cui ha parlato giustamente oggi il presidente Conte. Sono questi gli elementi cardine che possono diventare uno strumento fortissimo di quel patto sociale per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione rilanciato dal presidente del Consiglio, un patto che da oltre tre anni la Cisl ha proposto a tutti gli interlocutori istituzionali, sociali ed economici. Infine è positivo che Conte abbia ricordato il sindacalista maliano ucciso in Calabria, ricevendo un significativo applauso di tutta l’aula del Senato, confermando anche l’intenzione di combattere il traffico di esseri umani e lo sfruttamento degli immigrati che lavorano regolarmente sul nostro territorio, applicando fino in fondo le norme contro il capolarato e attraverso una lotta serrata contro la criminalità organizzata”.

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