IUS SOLI, IUS CULTURAE

Il dibattito tra dodici studiosi, sulla cittadinanza dei giovani migranti. L’e-book, targato Neodemos, è liberamente disponibile on line. Spiega in 49 pagine che la buona integrazione, l’inclusione, la piena partecipazione alla vita sociale, sono fattori che rendono le migrazioni “un gioco a somma positiva”

“Conosciamo bene gli eventi che negli ultimi tempi hanno reso l’opinione pubblica italiana ed europea guardinga, quando non apertamente ostile, nei confronti delle migrazioni: l’ondata di rifugiati dai conflitti; l’aumento della pressione migratoria dal continente africano; il diffondersi degli attacchi terroristici; la crisi economica non ancora appieno riassorbita”. Sono le premesse dalle quali nasce l’ultimo e-book targato Neodemos, il forum indipendente di analisi e proposte sui temi del rapporto popolazione-società. Il libretto, liberamente disponibile on line, raccoglie in 49 pagine il contributo di dodici studiosi e, in appendice, una serie di disposizioni normative in materia di cittadinanza. Spiega che vera novità del disegno di legge al momento fermo al Senato della Repubblica, è “lo ius culturae o ius scholae, che riconosce la cittadinanza a chi ha acquisito la cultura del nostro paese e in essa si riconosce”. Ma constata che i processi in corso, come scrive l’associazione nel cui gruppo di orientamento figurano personaggi del calibro di Romano Prodi, Chiara Saraceno, Elsa Fornero, Fabrizio Saccomanni, “hanno nutrito l’avversione crescente per le forze della globalizzazione; hanno rafforzato i nazionalismi, i regionalismi, i localismi, i nativismi; hanno esaltato le pulsioni xenofobe e razziste”. Tanto da indurre una parte del mondo politico a ritenere pericoloso dal punto di vista del consenso, prender partito per la ragionevole revisione della normativa vigente. Ma sia la teoria che l’osservazione empirica oltreché il buonsenso, rimarca Neodemos, suggeriscono che “la buona integrazione, l’inclusione, la piena partecipazione alla vita sociale, sono fattori che rendono le migrazioni un gioco a somma positiva”. In questo senso, la normativa sulla cittadinanza che attende in Senato, è uno strumento assai utile e pur con alcune criticità messe in luce nella raccolta, “va nella giusta direzione”.
L’e-book è stato presentato stamani 8 novembre in Senato, nella Sala Nassirya, nel corso di un dibattito aperto dalla vicepresidente di Palazzo Madama, Rosa Maria Di Giorgi. (ug)

IUS SOLI, IUS CULTURAE
Un dibattito sulla cittadinanza dei giovani migranti