L.BILANCIO, “ASPETTI POSITIVI SUL LAVORO NON SULLA PREVIDENZA”

Così Furlan a proposito della Finanziaria varata dal Governo. Per la leader Cisl, sono importanti la decontribuzione per le assunzioni dei giovani, lo sblocco delle risorse per i contratti pubblici e anche il credito d’imposta e le misure contro la povertà. “Ma c’è una nota dolente: la seconda parte dell’accordo sulle pensioni”

“La legge finanziaria può dare un contributo determinante a consolidare la crescita ma può anche deprimerla. Dipende dalle scelte che il Governo sta facendo in queste giornate cruciali”. A dirlo la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Credo che sia innegabile riconoscere che la decontribuzione per le assunzioni dei giovani sia un fatto positivo. Tanto più che l’abbiamo chiesto noi della Cisl di renderla strutturale e più forte nel sud. Così come sono importanti lo sblocco delle risorse per i contratti pubblici e le risorse investite per far partire i centri per l’impiego con le assunzioni stabili di tante persone, e lo sblocco delle politiche attive per la ricollocazione dei lavoratori. Non c’è dubbio – aggiunge Furlan – che è positivo anche il credito d’imposta e le misure per la lotta alla povertà. Certo, c’è una nota dolente: la previdenza. La seconda parte dell’accordo sulle pensioni non è meno importante della prima. In particolare, come costruire un sistema che non penalizzi i giovani sia cambiando il meccanismo dell’aspettativa di vita sia il calcolo della pensione con il sistema contributivo. Noi non vogliamo conflitti tra le generazioni. Abbiamo chiesto di ridiscutere e non cancellare il maccanismo sbagliato dell’aspettativa di vita. Dopo 40 anni di lavoro in un altoforno difficilmente si vive fino a 80 anni”.
“Su questo il Governo non ha offerto finora nessuna apertura, così come mancano le giuste misure per favorire la previdenza integrativa. Leggeremo bene i testi e daremo un giudizio complessivo spero unitario. Per essere credibili – sottolinea Furlan – dobbiamo dire quello che va bene e quello che manca e che nell’iter parlamentare va rafforzato o corretto. Non c’è bisogno di rullare i tamburi. Credo che ci sia bisogno di sindacati confederali propositivi e responsabili. Studieremo quindi insieme le iniziative da intraprendere ma dobbiamo analizzare i risultati che abbiamo raggiunto, valorizzando le parti positive della manovra che ora andranno rafforzate dalla contrattazione aziendale e territoriale”.

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