CHE FARE PER LA SCUOLA, DOPO IL QUATTRO MARZO

Dossier della federazione Cisl, sulla scuola che verrà dopo il voto per le Politiche. Tre i capitoli che ne sono il cuore: il nuovo contratto, il quadro legislativo e la proposta di una Conferenza nazionale. Ma a monte il messaggio del sindacato è la sottolineatura del “bisogno di un diverso approccio della politica ai temi dell’istruzione e della formazione”

La scuola dopo il 4 marzo. È il tema del dossier pubblicato dalla federazione competente della Cisl, con riferimento al dopo voto, “quando la concretezza dei problemi sarà il terreno di prova del nuovo Governo e del nuovo Parlamento, al di là delle promesse di programmi elettorali che non brillano, in verità, per originalità e ricchezza”. Il dossier prende le mosse dalle questioni considerate prioritarie. E sollecita “un diverso approccio della politica ai temi dell’istruzione e della formazione”. Titolo della pubblicazione, che sarà diffusa in tutte le scuole “avviando di fatto il percorso che traguarda alla prossima stagione contrattuale”, è Che fare per la scuola dal 5 marzo in poi. Tre i capitoli che sono il cuore del dossier: il nuovo contratto, il quadro legislativo, una Conferenza nazionale sulla scuola.
Ma in primo piano, spiega il sindacato, considerato l’approssimarsi della scadenza (31 dicembre 2018) del contratto da poco firmato, sono posti “i problemi da mettere al centro della piattaforma per il contratto 2019-21, cui si dovrà cominciare a lavorare a breve”. Il dossier esamina quindi i nodi che andrebbero sciolti per via legislativa “tra cui alcune modifiche su aspetti particolari della legge 107/2015 e le urgenze sul versante del precariato e del reclutamento, anche per portare a soluzione – precisano alla Cisl – la gravissima situazione determinatasi nella scuola primaria e dell’infanzia per gli esiti del contenzioso sui diplomi magistrali”.
Ma per istruzione e formazione va recuperata la dimensione di bene comune che non appartiene ad alcuna maggioranza politica: da qui la proposta finale, di una Conferenza nazionale che possa “ristabilire, attorno alla scuola e nella scuola, il clima di serenità da troppo tempo mancante”. (ug)

QUI IL DOSSIER ‘CHE FARE PER LA SCUOLA DAL 5 MARZO IN POI

 

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