LAVORO, RIDURRE STABILMENTE IL CUNEO FISCALE

A dirlo la Cisl per la quale il taglio dovrebbe favorire l’occupazione a tempo indeterminato. Ma nella legge di bilancio occorrono anche, avverte il segretario confederale Petteni, misure a sostegno dell’occupazione femminile e per l’alternanza scuola-lavoro. E va completato il riordino delle politiche attive

“Gli occupati sono risaliti in giugno, dopo il calo di maggio. A spiegare la crescita è interamente la componente femminile. Si registra anche un calo della disoccupazione giovanile. Su base annua si conferma l’aumento degli occupati dello 0,6%, ancora trainato dall’occupazione femminile. Ma a crescere sono soprattutto gli occupati ultracinquantenni a fronte di un calo nelle altre classi di età e sono ancora soprattutto i contratti a termine. In ogni caso, pur se è indubitabile il trend di crescita, siamo ancora lontani dal numero di occupati pre-crisi (nel 2008 in Italia gli occupati erano oltre 23 milioni e mezzo, oggi siamo sotto i 23 milioni) e siamo tra gli ultimi in Europa, soprattutto per l’occupazione femminile e giovanile”. A dirlo, il segretario confederale Cisl Gigi Petteni, commentando gli ultimi dati Istat sul mercato del lavoro. Per Petteni “con la legge di bilancio il Governo dovrà introdurre una riduzione stabile del cuneo fiscale per favorire l’occupazione a tempo indeterminato. Ma servono anche misure per favorire l’ingresso delle donne nel lavoro così come il rafforzamento dell’apprendistato duale e dell’alternanza scuola-lavoro per favorire la transizione dei giovani verso il lavoro, nonché il completamento del riordino delle politiche attive. In generale, per tutti si deve puntare su una formazione qualificata e orientata alle nuove tecnologie per posizionare la nostra forza lavoro su livelli elevati di preparazione che la mettano all’altezza degli accelerati mutamenti tecnologici”.

Dal Sole24ore.com
Istat: a giugno disoccupati giù all’11,1%, record di occupazione femminile