MANOVRA, CONTE APRA IL CONFRONTO E CORREGGA IL DDL DI BILANCIO

Per la leader Cisl Furlan, l’esecutivo non può continuare a fare orecchie da mercante ora che è partita anche la procedura di infrazione Ue. Serve il dialogo con le istituzioni europee e col sindacato per salvare il paese da una crisi finanziaria che avrebbe ripercussioni terribili per milioni di italiani

“È un fatto molto grave e preoccupante. Il Governo Conte non può continuare a far orecchie da mercante dopo che la Ue ha rigettato oggi definitivamente il documento programmatico di bilancio del Governo per il 2019, in considerazione della violazione particolarmente significativa delle regole di bilancio”. Lo sottolinea la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, commentando la notizia della bocciatura della manovra da parte dell’Ue. “La produzione industriale è in calo, le stime del Pil per il prossimo anno sono negative, lo spread è ormai oltre i 300 punti, ora è partita anche la procedura di infrazione della Unione europea: quanto bisogna aspettare ancora prima che il Governo Conte si convinca che è arrivato il momento di correggere la manovra economica aprendo un confronto anche con le parti sociali?, si chiede la leader della Cisl. “Noi abbiamo la nostra piattaforma unitaria, con proposte responsabili che rappresentano le istanze di milioni di lavoratrici e lavoratori. Il presidente del Consiglio Conte farebbe bene ora ad aprire un dialogo chiaro non solo con le istituzioni europee, anche con il sindacato se vogliamo salvare il paese da una grave crisi finanziaria che avrebbe ripercussioni terribili per la vita di milioni di italiani”.

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