MESSINA, AL VIA IL CONFRONTO NO STOP COMUNE-PARTI SOCIALI

Si svilupperà da venerdì a domenica e si discuterà delle aziende partecipate, azienda per azienda. E di servizi sociali. Genovese: «Il SalvaMessina merita attenzione, freddezza, responsabilità». Milazzo: «Non possiamo rischiare che un’altra città metropolitana siciliana vada in default. Il sindacato deve discutere e negoziare»

Due parole d’ordine: cambiamento e coerenza di azione. Con questo invito, il segretario generale Tonino Genovese ha aperto il consiglio generale della Cisl Messina rivolgendosi all’assise che riunisce tutti i dirigenti e rappresentanti sindacali: «Guardiamo a quello che facciamo, a quello che possiamo fare per Messina, senza deresponsabilizzarci». Alla presenza del segretario nazionale confederale Ignazio Ganga e del segretario generale della Cisl Sicilia Mimmo Milazzo, il consiglio generale ha fatto il punto sulla situazione politico-sindacale messinese, a cominciare dal confronto con l’amministrazione comunale sul SalvaMessina. «Tutti concorrono alle chiacchiere ma poi non si soffermano sulle proposte o azioni da mettere in campo – ha detto Genovese – Noi ci siamo seduti ad avviare la trattativa, qualcun altro ha preferito continuare il confronto sulle invettive e non sul merito. La Cisl è il sindacato della responsabilità e della contrattazione e quando la controparte offre disponibilità a trattare ed entrare nel merito, siamo gli ultimi ad alzarsi dal tavolo». Quindi Genovese è entrato nel merito del confronto sul SalvaMessina: «In questo momento, per le condizioni di grande difficoltà che stanno vivendo il territorio e il Comune, è un provvedimento che merita attenzione, freddezza e responsabilità. Dobbiamo avere la possibilità e la capacità di entrare nel vivo delle problematiche ma soprattutto delle soluzioni da trovare insieme per salvaguardare tutto quello che ruota intorno al Comune, ovvero all’amministrazione, alle partecipate, ai servizi sociali per riorganizzare, ristrutturare, riqualificare e soprattutto garantire l’occupazione ancora attualmente presente in questi settori. Una volta risolto questo – ha aggiunto il segretario generale della Cisl Messina – dobbiamo fare un ulteriore slancio in avanti insieme a tutte le forze sociali che hanno responsabilità istituzionali nel territorio, proiettandoci verso la costruzione di opportunità per creare nuove condizioni di occupazione e sviluppo».
Genovese ha anche annunciato la tre giorni di confronto che da venerdì vedrà le parti sociali impegnate con il sindaco. «Nei precedenti incontri con De Luca abbiamo disegnato la cornice entro cui muoverci, ora comincia la partita. La road map di confronto prevede una no stop da venerdì sera sino alla notte di domenica, spacchettando il confronto in materie specifiche per ciascuna azienda partecipata e i servizi sociali. Vogliamo affrontare questa partita e abbiamo dato il nostro ok alla diretta Facebook, così tutti possono vedere quello che si fa, come si fa e perché si fa».
Il dibattito sulle difficoltà vissute sul territorio con i componenti del consiglio generale ha dato supporto alla linea della Cisl e sostegno è arrivato anche dal segretario generale della Cisl Sicilia, Mimmo Milazzo che ha portato ad esempio la situazione vissuta a Catania. «Non possiamo rischiare che un’altra città metropolitana siciliana vada in default, dobbiamo discutere e negoziare – ha detto – certo, è una particolarità che non ci sia unità di intenti tra i sindacati ma bisogna fare delle scelte e noi abbiamo condiviso con la struttura di Messina di stare ai tavoli negoziali e discutere sulle difficoltà che sta affrontando la città. Soprattutto in questo momento bisogna orientare la buona amministrazione e un sindacato confederale non può non sedersi ai tavoli negoziali e non discutere con l’amministrazione nell’interesse della comunità, dei lavoratori e delle lavoratrici».
Il consiglio generale ha quindi posto l’accento sul sistema dei Servizi Cisl a sostegno dei cittadini. Un sistema che vuole essere vicino alla gente e capillare nel territorio. Ci ha pensato il segretario nazionale confederale Ignazio Ganga, nelle sue conclusioni, a spiegare l’obiettivo della Cisl. «Vogliamo rinforzare la sussidiarietà – ha detto – soprattutto in questo momento delicato del Paese bisogna potenziare il rapporto con i cittadini, che siano iscritti alla Cisl oppure no. Con ritmi sempre più frenetici si deve cercare di alleggerire il fardello della complessità della vita attuale e dare servizi che siano certezze. È una fase particolare, dove aumentano le precarietà, dove la globalizzazione marginalizza e divide e quindi la Cisl vuole irrobustire il rapporto con le persone rilanciando il patto con i cittadini per facilitarne la vita».

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