PORTELLA, DALLA STRAGE ALLA LOTTA PER I DIRITTI

Tra banda, gonfaloni e leader sindacali, il programma della giornata che ricorderà l’eccidio. E che vedrà tornare a Piana lunedì, dopo vent’anni, i vertici nazionali e regionali di Cgil Cisl Uil

Sarà lo squillo di una tromba, che intonerà il Silenzio nel cimitero di Piana degli Albanesi, nell’entroterra di Palermo, ad aprire, il prossimo 1 maggio alle 8,30, la giornata in ricordo della strage di Portella, organizzata da Cgil Cisl Uil a settant’anni dall’eccidio. A tornare vent’anni dopo, nel luogo nel quale si contarono undici morti e una trentina di feriti, saranno i vertici delle tre confederazioni. Nel 1997 a onorare i caduti di Portella furono Sergio Cofferati (Cgil), Sergio D’Antoni (Cisl) e Pietro Larizza (Uil). Lunedì 1 maggio a parlare a ridosso del Masso di Barbato dal quale levava la voce il prestigioso fondatore dei Fasci dei Lavoratori, saranno Susanna Camusso (Cgil), Annamaria Furlan (Cisl) e Carmelo Barbagallo (Uil). Intorno a mezzogiorno chiuderanno la giornata che, calcolano Cgil Cisl Uil, porterà a Piana diecimila persone delle nove province dell’Isola oltre a delegazioni dal resto d’Italia.
La mobilitazione si aprirà di buon mattino, dunque, tra le lapidi del cimitero. Qui, una delegazione delle tre sigle deporrà una corona con fascia tricolore e la scritta “Cgil Cisl Uil”. Seguirà un breve intervento del sindaco Vito Scalia e la benedizione di un prete ortodosso (papas) della locale eparchia.
Alle 9 nel centro del paese, il concentramento. L’appuntamento è davanti alla Casa del Popolo, in corso Giorgio Kastriota. È da qui che partirà un breve corteo con in testa i leader nazionali e delegazioni dei sindacati siciliani guidati da Michele Pagliaro (Cgil), Mimmo Milazzo (Cisl) e Claudio Barone (Uil). Ma a precedere il corteo sarà una banda musicale i cui ritmi, nelle intenzioni degli organizzatori, dovranno sottolineare il carattere di festa della giornata. Oltre a quello di recupero della memoria in omaggio alla quale la testa del corteo farà da cornice a una corona di fiori che i tre leader deporranno, a Portella, ai piedi del masso di Barbato.
Dietro alla banda, e dietro allo stato maggiore di Cgil Cisl Uil, a sfilare saranno i sindaci del comprensorio, con fascia tricolore e gonfaloni dei Comuni. È previsto che il corteo sosti anche davanti alla casa di un partigiano, dove la banda intonerà Oh Bella Ciao.
Lì il serpentone si scioglierà per ricostituirsi alle 11,15 nella piana di Portella. E tra le alture che assistettero all’eccidio, si muoverà di nuovo per fermarsi dopo poche centinaia di metri e assistere a uno spettacolo di sbandieratori. Tra palloni-mongolfiera con i colori di Cgil Cisl Uil.
Seguiranno un minuto di silenzio accompagnato dallo squillo di una tromba, la lettura del nome dei caduti, brevissimi interventi. E a chiudere le parole di Camusso, Furlan e Barbagallo.
Un memoriale, insomma, a settant’anni da quel caotico e ancora oscuro mix di banditismo, mafia, politica e inconfessabili interessi.
Le celebrazioni proseguiranno nel pomeriggio a Roma con il tradizionale concertone che dal 1990, nel giorno della Festa dei Lavoratori, raduna, per otto vivacissime ore di musica, migliaia di spettatori, in una delle piazze più suggestive della Capitale: San Giovanni in Laterano.
Umberto Ginestra
Conquiste del Lavoro, 1 maggio 2017 pag 4pag 5
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