POSTE, 27 IN PIÙ AL RECAPITO. MA SERVONO RISORSE E INVESTIMENTI

La Slp Cisl fa sentire la voce a una settimana dall’accordo sull’incremento occupazionale. C’è bisogno di altre risposte dell’azienda, in tema di tutele, sicurezza, organizzazione e condizioni di lavoro. «Tanto più se Poste italiane dovesse gestire la documentazione per il reddito di cittadinanza». Ecco il comunicato sindacale

Ventisette posti in Sicilia nel settore del recapito. Ma per la Slp Cisl, che assieme alle altre sigle sindacali una settimana fa ha firmato l’accordo con le Poste, l’aumento di occupazione «è sicuramente positivo ma non sufficiente». Servono, per il sindacato, altre risposte dell’azienda: in tema di tutele, sicurezza, organizzazione e condizioni di lavoro. E c’è bisogno di più investimenti e risorse per imprimere una svolta in termini di efficienza e qualità. «Tanto più se Poste italiane dovesse gestire la documentazione per il reddito di cittadinanza», avverte Giuseppe Lanzafame, segretario della Slp Cisl Sicilia. Rebus sic stantibus, il servizio finirà con l’essere «sempre più scadente per gli utenti e gravoso per il personale», rimarca il sindacalista Cisl.
Di seguito il comunicato della federazione sindacale

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