QUALCOSA DI PREZIOSO CHE ACCADE

La Missione di Speranza e Carità raccontata da Biagio Conte a Francesco Inguanti. People & Humanities Ed, Palermo 2017, pag. 116, €15

Li chiamano barboni o clochard, con un linguaggio politically correct. Sono gli ultimi, dimenticati, ignorati ai bordi delle strade, ai quali spesso non si dedica neanche un’occhiata distratta. Lui invece a loro ha dedicato la sua vita. Biagio Conte è una parabola moderna, la storia di un uomo che nel 1990 lasciò un’esistenza agiata per prendersi cura degli homeless. Ha fondato la missione Speranza e carità a Palermo, partendo da un solo edificio per arrivare agli attuali tre centri di accoglienza.  E lì in quelle stanze, con le carezze distribuite a chi non aveva più alcun sogno né motivo per andare avanti, ha ridato dignità a uomini, donne, bambini. Del suo percorso di vita e di fede parla il libro-intervista Qualcosa di prezioso che accade. La Missione di Speranza e Carità raccontata da Biagio Conte a Francesco Inguanti (People & Humanities 2017). Il testo, accompagnato dalle presentazioni del cardinale Paolo Romeo e dell’arcivescovo Corrado Lorefice, raccoglie quattro interviste rilasciate da Biagio Conte a Francesco Inguanti nel corso degli ultimi due anni, su aspetti particolarmente significativi della sua vita e della Missione di Speranza e Carità. Le interviste, come si legge nell’introduzione, “sono straordinarie non per i fatti narrati ma per ciò che quei fatti richiamano”. La prima è incentrata sul travaglio spirituale di Biagio che ha preceduto la decisione maturata 26 anni fa di accudire i clochard nei dintorni della stazione centrale di Palermo. La seconda racconta di come la fede abbia influenzato e guidato le scelte compiute in questi anni nell’organizzazione della vita all’interno delle tre strutture di accoglienza, con particolare riferimento al rapporto con gli appartenenti ad altre religioni. La terza riguarda la delicata e difficile vicenda del rapporto con le istituzioni. La quarta narra gli importanti avvenimenti accaduti a partire dalla fine del 2015 con l’apertura della Porta Santa per l’anno della Misericordia, con le vicende legate all’ex fonderia Basile e l’incontro a luglio del 2016 con papa Francesco, a Roma.