REGIONE, PREOCCUPA LA RIORGANIZZAZIONE DEI BENI CULTURALI

La denuncia è della Cisl Fp secondo cui il tema è delicato e non può essere “ridotto a mera questione economica”. Il sindacato punta il dito contro la previsione dell’accorpamento di Centro regionale per il catalogo e Centro regionale per il Restauro. E chiede “un confronto che porti alla soluzione migliore per i lavoratori”

“È inammissibile che la riorganizzazione dei Beni culturali sia inserita in Finanziaria. La questione è delicata, ha a che fare con un settore di rilevanza strategica per una regione come la Sicilia, e la discussione sul tema non può essere strozzata e ridotta a una mera questione economica”. L’allarme, “dopo la lettura dell’articolo 14 del disegno di legge di Stabilità presentato dal Governo regionale e, in particolare dopo la strana vicenda del refuso sull’abolizione delle Sovrintendenze”, è lanciato dalla Cisl Fp Sicilia, secondo cui: “A preoccupare è soprattutto la previsione dell’accorpamento del Centro regionale per il catalogo e del Centro regionale per il Restauro, con la contestuale abolizione della loro autonomia finanziaria”. “Non possiamo accettare – dice Paolo Montera, segretario generale della Cisl Fp Sicilia – che una Finanziaria che contiene di tutto e di più, si occupi con una tale superficialità della riorganizzazione di un settore così importante dei beni culturali. Rispediamo al mittente un tentativo così maldestro e chiediamo di essere convocati in tutte le sedi opportune per un confronto che porti alla soluzione migliore per i lavoratori, al fine di non perdere qualità nei servizi”. “Serve, tra l’altro – aggiunge Paolo Luparello, responsabile della dirigenza della Cisl Fp Sicilia – un confronto serio per rivedere le competenze dell’intero assessorato. È evidente quindi che la sessione di Bilancio all’Ars non sia la sede più opportuna per un ragionamento del genere”. “Il testo, inoltre – conclude Fabrizio Lercara, responsabile dei dipendenti regionali – è confuso nella parte in cui prevede che la congrua dotazione di personale in servizio presso questi Centri venga assorbita da altre e carenti strutture. È ovvio che ci aspettiamo un maggior livello di attenzione e di approfondimento da parte della Regione quando si parla di personale”.