RIFIUTI, NULLA È CAMBIATO. DALLA REGIONE SOLO PAROLE

A più di un mese dalla nomina dei commissari regionali, la Fit Cisl denuncia la palude nella quale il settore è inghiottito in Sicilia. Anche dal punto di vista dei lavoratori. “C’è stata una totale assenza di governance”

“Nulla è cambiato, si ha persino l’impressione di un peggioramento della situazione soprattutto per ciò che attiene al destino dei lavoratori e, conseguentemente, dei servizi di raccolta”. Così Dionisio Giordano, segretario regionale Fit Cisl Ambiente, traccia un quadro a più di un mese dalla nomina dei commissari regionali nel settore dei rifiuti, denunciando la mancata soluzione di tutte le questioni per le quali erano stati nominati, fra cui il transito del personale dagli Ato alle Srr. “Le ultime ordinanze del Governo regionale in tema di rifiuti e la direttiva 526 del presidente della Regione del mese di marzo, con la nomina di commissari straordinari delle Srr con poteri sostitutivi finalizzati alla redazione dei piani d’ambito e al passaggio dei lavoratori dai vecchi Ato alle Srr, si sono di fatto dimostrate solo fiumi di parole”. Giordano traccia così il punto della situazione che mostra la stasi, nelle varie province : “I 180 lavoratori ex Coinres nella provincia di Palermo continuano a essere senza lavoro, i 275 lavoratori del fallito Ato Alto Belice Ambiente, sempre nel Palermitano, non sono ancora transitati nella Srr Palermo Provincia Ovest, se pur bisogna precisare che chi ha rivestito ruoli di vertice nel precedente Ato fallito è già transitato alle dipendenze della Srr, ma la totalità dei lavoratori ancora no”. La Fit Cisl continua: “Nella Srr Palermo provincia Est, zona madonita, una parte dei lavoratori è già transitata dagli Ato alla Srr che ha avviato nei fatti il passaggio dei lavoratori e il rispetto delle norme, ma stranamente pure in questo caso in cui il compito della società è stato svolto, il governo ha comunque nominato un commissario con poteri sostitutivi”. “Nella Srr di Enna, il commissario Alfano che ha tentato di trovare soluzioni trovando lo sbarramento di alcuni sindaci, è dimissionario. I lavoratori sono senza retribuzione da 10 mesi, il loro transito nella Srr non si è ancora concretizzato e in questo caso il governo regionale tentenna invece di sostenere il commissario nella sua opera di demolizione dei sostenitori del vecchio sistema, e non solo, di fatto, non nomina in alternativa un nuovo commissario”. Nella Srr Palermo Area Metropolitana, oltre alle vicende dei 180 lavoratori ex Coinres e dei 275 ex Alto Belice Ambiente, “si continua a registrare una situazione di impasse e, quindi, di mancato rispetto delle ordinanze regionali. Perfino nella Srr Trapani Nord che racchiude i territori del trapanese storicamente identificati quali appartenenti a un Ato virtuoso, si registra il mancato rispetto delle norme e delle clausole sociali sul passaggio dei lavoratori e sul mantenimento dei livelli occupazionali”. “Nulla – conclude Giordano – nello sgangherato sistema dei rifiuti in Sicilia viene modificato e il cambiamento è lontano. C’è stata una totale assenza di governance, a questo punto l’auspicio è che i siciliani non abbiano la memoria corta”.