RIFIUTI, ECCO PERCHÉ RESTIAMO ANNI-LUCE INDIETRO

Cisl polemica con il governo della Regione che rinvia di mesi il piano regionale. “Prende altro tempo”. La lezione della Danimarca, paese Ue con la stessa popolazione della Sicilia: ha zero discariche, trenta termovalorizzatori, dieci in costruzione

“Ci sono tutti i presupposti perché la Sicilia resti dov’è: indietro di anni-luce rispetto ai Paesi europei più avanzati”. Così la Cisl regionale con riferimento a quanto affermato oggi dall’assessore all’Energia della Regione, Vania Contrafatto, in tema di politica dei rifiuti. “L’esponente del governo – commenta Mimmo Milazzo, segretario della Cisl Sicilia – fa sapere che l’esecutivo conta di approvare il piano regionale che avrebbe dovuto essere presentato a Roma entro il 31 agosto, tra ottobre e novembre. Ma il “contiamo di approvarlonon è neppure un impegno”, osserva la Cisl. Semmai, “ha tutta l’aria di essere un’esternazione per prendere altro tempo e rimandare ancora in avanti la soluzione del problema”. Esattamente quattro anni fa, a ottobre 2012, Crocetta veniva eletto presidente della Regione, ricorda il sindacato. Quattro anni dopo, in materia di rifiuti, la Sicilia resta ancorata alla preistoria delle discariche e il governo sta ancora “provvedendo – come dice – a individuare sei o otto siti” in cui edificare gli inceneritori, per la quota di scarti che non può essere differenziata e riciclata. “In Europa – rileva la Cisl – sono già 300 gli impianti di termovalorizzazione attivi dai quali svariati Paesi ricavano energia”. E per restare a un Paese Ue che ha più o meno la stessa popolazione della Sicilia, 5,5 milioni di abitanti, la Danimarca, “lì l’ultima discarica – sottolinea Milazzo – è stata chiusa negli anni Settanta, sono già in attività una trentina di termovalorizzatori e altri dieci sono in avanzato stato di costruzione. L’anno prossimo ne sarà persino inaugurato uno capace, bruciando rifiuti organici, di riscaldare 160 mila abitazioni e fornire energia elettrica a 62 mila utenze”. Inoltre, la collina artificiale sovrastante l’impianto ospiterà uno dei più grandi centri sportivi della capitale danese. “Ci auguriamo – chiosa quindi la Cisl – che il governo della Regione esca dal limbo indifferenziato in cui si è cacciato, e tragga ispirazione da quella esperienza e da quella lezione di civiltà”. (ug)

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