RIFIUTI, SINDACATI: SI DIMETTANO GOVERNATORE E ASSESSORE

“C’è bisogno di un commissariamento nazionale per dotare la Regione degli impianti necessari alla realizzazione del ciclo integrato”. Il sistema è incastrato nell’inerzia degli assessorati Energia e Territorio e dal gioco dello scaricabarile istituzionale

“Ribadiamo la richiesta di un commissariamento nazionale sul tema della infrastrutturazione del sistema rifiuti in Sicilia, che possa con modalità trasparenti e urgenti dotare la Regione di tutti gli impianti necessari a completare il ciclo integrato dei rifiuti, creando servizi efficienti per i cittadini, maggiore tranquillità per i lavoratori del settore e rimettendo finalmente l’Isola in Europa almeno sul versante della gestione rifiuti”. Lo scrivono in una nota i sindacati di settore, Fp Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, che si dicono fortemente preoccupati per le dichiarazioni e per gli effetti determinati a seguito delle “tardive dimissioni del capo del dipartimento regionale Pirillo che si dice stanco dei mille ostacoli incontrati nel suo mandato, stanchezza oggi palesata con la richiesta di trasferimento”. “Noi avevamo più volte sollecitato Pirillo in passato a fissare incontri con le parti sociali, per affrontare la delicatezza dell’emergenza rifiuti siciliana”, spiegano. “La situazione è ormai precipitata. Le dichiarazioni dell’assessore regionale Contrafatto sul piano regionale sull’impiantistica dei rifiuti in Sicilia, incastrato nell’inerzia degli assessorati interessati, Energia e Territorio e ambiente e dal gioco dello scaricabarile di responsabilità istituzionali, confermano ancora una volta la palese incapacità dell’esecutivo regionale su un tema così delicato come quello del sistema di gestione dei rifiuti nell’isola e sulla esigenza di una vera industrializzazione del settore, a partire dalla costruzione degli impianti”. “Auspichiamo che l’assessore Contrafatto e il governatore Crocetta quale atto di responsabilità verso i siciliani e verso i lavoratori del settore, decidano di dimettersi”, concludono Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti.