RIPENSANDO LA GIG ECONOMY, «VERSO UN’ALTRA GIG ECONOMY»

Cosa sta accadendo nel mondo del lavoro? E cosa porta con sé l’economia digitale? L’approfondimento di Openpolis sulle tendenze a disintermediare i rapporti tra domanda e offerta di occupazione. Ma basta scaricare una app per fare a meno di sindacati e contrattazione collettiva? È da qui che la fondazione indipendente muove proponendo la traduzione italiana del saggio sul tema, di due accademici di Oxford

«Nonostante l’automazione di massa, i miliardi di dollari degli investitori privati e i milioni di app per cellulare, il lavoro rimane lavoro: nessuno, infatti, sembra essere riuscito a rivoluzionare quella concezione secondo cui una persona ne paga un’altra per fare qualcosa. Semplicemente, in alcuni casi, gli strumenti del mestiere sono diventati digitali, probabilmente in maniera definitiva». L’approfondimento di Openpolis sulla economia dei lavoretti e il pamphlet Verso un’altra gig economy, traduzione di Towards a fairer gig economy edito da Mark Graham e Joe Shaw e pubblicato da Meatspace Press. In Italia a proporlo è la fondazione indipendente per l’accesso e la trasparenza dei dati e la partecipazione alla vita democratica. E a Openpolis rimandiamo per l’analisi delle nuove tendenze. E per la lettura del saggio curato dai due accademici di Oxford. (ug)

Openpolis.it

Verso un’altra gig economy

Print Friendly, PDF & Email