SEUS-118. CIGL, CISL, UIL E FIALS: “LA GESTIONE RESTI PUBBLICA”

Sì all’Agenzia regionale dell’emergenza, vengano tutelati i lavoratori

Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Fials sono nettamente contrari ad arretramenti rispetto alla gestione pubblica del servizio di118 e rilanciano la costituzione di un’Agenzia regionale dell’emergenza che pienamente integrata nel SSR sia capace dicomprendere e governare l’intera rete dell’emergenza urgenza. Le postazioni del 118, oggi, con il superamento delle guardie mediche e la riorganizzazione della medicina generale inH16, in alcune aree territoriali, rappresentano l’unico presidio di assistenza sanitaria e, per tale, ragione devono essere potenziate. I lavoratori, dopo anni di sfruttamento sotto la ex gestione SISE, hanno rinunciato a diritti retributivi riconosciuti con sentenza, per ottenere un regolare contratto di lavoro a tempo pieno ed indeterminato ed ora non può essere messa in discussione la loro collocazione ed il loro trattamento. L’Assessorato alla salute che ha già condiviso due piani industriali, mai pienamente attuati per ragioni incomprensibili,ha trascurato le esigenze gestionali della Seus abbandonandola al suo destino, alla gestione solitaria ed alla buona volontà del Presidente, adesso, dopo avere scongiurato, per dichiarazione dello stesso Assessore e del Dirigente generale del DPS durante l’incontro odierno, ogni ipotesi di privatizzazione del servizio di 118, deve scongiurare ogniipotesi di destrutturazione della societaria sulla base della sostenibilità tout court dei costi del servizio senza considerare i LEA e deve garantire l’implementazione della struttura organizzativa ed il sostegno per la soluzione delle criticità aziendali. L’impegno assunto dall’Assessore nel corso dell’incontro di oggi sul mantenimento dell’egida pubblica del 118 rappresenta il primo passo La discussione avviata dall’Assessorato all’economia circa la sostenibilità dei costi, comparativamente ai prezzi dimercato ed all’analisi di benchmark, rischia di deviare l’attenzione rispetto all’esigenza di assicurare universalmente il servizio di emergenza urgenza e di dare le giuste tutele collettive ed individuali al personale dipendente. Per tali ragioni Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Fials rivendicano le seguenti istanze: · la distribuzione capillare del servizio 118 in tutto il territorio regionale, anche più remoto e difficile da raggiungere;· la qualità delle prestazioni erogate con garanzia di professionalità del personale impiegato;· la salvaguardia dei livelli occupazionali e di inquadramento di tutti i lavoratori del 118;· le giuste tutele contrattuali, sia giuridiche che economiche;· il riconoscimento di importanti istituti contrattuali quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la reperibilità. Inoltre, chiedono un autorevole intervento assessoriale per risolvere alcune criticità aziendali, sia organizzative che gestionali, tra cui spiccano: · la mancata nomina di dirigenti strutturati, selezionati meritoriamente, e l’assenza di figureorganizzative intermedie;· la mancata attuazione del piano industriale;· la disomogenea distribuzione del personale rispetto ai fabbisogni, con impatto sulle dinamiche di organizzazione e gestione delle risorse umane (debito/credito orario/turnazioni);· la vetustà del parco ambulanze, con lievitazione dei costi di manutenzione;· mancato rinnovo dei DPI (dispositivi di protezione individuale);· l’assenza di un contratto integrativo aziendale capace di disciplinare le peculiarità del SUES;· la mancata ricollocazione del personale inidoneo nell’ambito del SSR e delle società partecipate;· la riqualificazione del personale interno sulla base del fabbisogno professionale (quadri ed infermieri) anche per conseguire qualità e risparmi di gestione.