SICILIA AL BIVIO DEI RITARDI, TRA ADDIO DEI GIOVANI E GOVERNO MUSUMECI

L’analisi di Reichlin sul Corriere della Sera rilancia il dibattito sulla “vera Sicilia di cui non si parla”. L’isola a sviluppo ritardato (Fondazione Curella), registra da tempo un saldo migratorio negativo (Svimez) soprattutto per le migliaia di giovani qualificati che se ne vanno. “È un problema politico?”, domanda l’economista. Il comune disegno invocato da Cgil Cisl e Uil

“Il nuovo presidente della Regione Siciliana deve affrontare una sfida enorme”. E “la domanda che a me preme porre – scrive Lucrezia Reichlin nell’interessante analisi pubblicata stamani sul Corriere della Sera – è quale sia una proposta in grado di invertire almeno parzialmente la depauperizzazione che questa regione ha vissuto negli ultimi quindici anni”.

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“UNA GRANDE ALLEANZA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE”

A proporla la Cisl per voce della leader Furlan, che da Repubblica ricorda che “sono più di 7 milioni le donne che nel corso della propria vita hanno subito una forma di violenza o abuso”. Ecco perché il 25 novembre la Giornata mondiale voluta dall’Onu non può essere mera celebrazione. Non può ridursi a mera ritualità

Le storie condivise sui social con l’hashtag #quellavoltache, fanno davvero riflettere sul dolore e la rabbia di tante donne molestate, aggredite, umiliate. Sono testimonianze terribili, un flusso ininterrotto davanti al quale è impossibile restare indifferenti e non prendere una posizione netta.

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CORTE DEI CONTI, IN RITARDO LE POLITICHE DI SVILUPPO

Secondo la magistratura contabile, in Sicilia gli interventi di incentivazione hanno subito lentezze e contraddizioni. E visto lo scarso coinvolgimento degli enti territoriali. Studio del Centro Pio la Torre per il quale “sarebbe ora di ricostruire una mappa del sistema imprenditoriale dell’Isola”

Nella discussione italiana sulle politiche per lo sviluppo l’attenzione è concentrata sull’introduzione delle misure di sostegno, mentre poco o punto si parla della loro attuazione. Fa eccezione la Corte dei conti che, per la natura stessa delle sue funzioni, è chiamata a valutare a posteriori la regolarità della gestione dell’Amministrazione centrale dello Stato e delle amministrazioni regionali.

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POVERTÀ, IL GOVERNO VARA IL REDDITO DI INCLUSIONE

Sarà in vigore del prossimo gennaio quale “misura unica nazionale di contrasto all’esclusione sociale”. Per la Cisl, che ha sostenuto l’adozione del Rei assieme a una larga Alleanza di associazioni, è un fatto positivo. Anche se “servono maggiori risorse e servizi sociali moderni”. Il comunicato del Consiglio dei ministri

“Il Reddito di inclusione è indubbiamente un provvedimento importante. Ma servono maggiori risorse e servizi sociali moderni per sostenere le famiglie e i più deboli”. Così su Twitter la Cisl per voce della sua segretaria generale, Annamaria Furlan, a proposito del varo, ad opera del Consiglio dei ministri, del decreto legislativo che attua la legge sul contrasto della povertà (la 33 dello scorso 15 marzo).

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IN SICILIA PIÙ ESPORTAZIONI, INVESTIMENTI E OCCUPAZIONE

Presentato il Report di Diste-Fondazione Curella. L’export del manifatturiero, energia esclusa, vola al 16,3%. 14.200 i nuovi posti di lavoro rilevati nei primi quattro mesi dell’anno. Ma consumi delle famiglie e investimenti in costruzioni stentano a uscire dalla più grave crisi del Dopoguerra

Nei primi mesi di quest’anno l’andamento positivo dell’economia siciliana si è lievemente consolidato grazie anche alla crescita delle esportazioni, in particolare di quelle del petrolio. L’occupazione è tornata in terreno positivo, il tasso di disoccupazione è rimasto tale e quale a quello dell’anno scorso, gli investimenti fissi delle imprese in beni strumentali hanno trovato un nuovo slancio.

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FONDAZIONE RES, CRESCONO ECONOMIA E LAVORI PRECARI

È quanto emerge dagli ultimi dati elaborati, che mostrano il consolidarsi in Sicilia dell’inversione del ciclo. Migliorano il Pil (+1,8%) e i principali indicatori ma restano ombre su tempo indeterminato (-7,7%) e reddito delle famiglie. Mentre balzano in avanti i contratti a termine (+11,1%) e gli stagionali (+12,8%). Ecco il rapporto

L’economia siciliana cresce anche più della media nazionale, ma resta la piaga irrisolta della disoccupazione. È quanto emerge dai dati presentati oggi a Palermo dalla Fondazione Res, contenuti nel rapporto 4/2017 Congiuntura Res. Secondo gli analisti della Fondazione, l’economia siciliana cresce a ritmi leggermente superiori rispetto alla media nazionale, dopo anni di caduta libera.

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GIOVANI, MERCATO, SINDACATO, INNOVAZIONE, PROFEZIA

Il discorso integrale di Francesco ai delegati Cisl in occasione del XVIII congresso. Per il papa è fondamentale abitare le periferie ed è urgente “un nuovo patto sociale che riduca le ore di lavoro di chi è nell’ultima stagione lavorativa per creare lavoro per i giovani”. Da Conquiste.it

Persona e lavoro sono due parole che possono e devono stare insieme. Perché se pensiamo e diciamo il lavoro senza la persona, il lavoro finisce per diventare qualcosa di disumano, che dimenticando le persone dimentica e smarrisce sé stesso. Ma se pensiamo la persona senza lavoro, diciamo qualcosa di parziale, di incompleto, perché la persona si realizza in pienezza quando diventa lavoratore, lavoratrice; perché l’individuo diventa persona quando si apre agli altri, alla vita sociale, quando fiorisce nel lavoro.

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BANKITALIA, IN SICILIA RIPRESA DEBOLE: CRESCITA SOTTO L’1%

È quanto emerge dal report annuale dell’istituto. L’Isola è ripartita ma in ritardo rispetto al Paese e con un andamento positivo non ancora diffuso. Unico col segno più, l’agroalimentare. E nel 2016, in termini reali, il Pil è rimasto 12 punti sotto i livelli pre-crisi (-7 il dato Italia)

L’economia in Sicilia è in ripresa ma la crescita risulta debole e non ancora diffusa in tutti i settori produttivi. È il quadro che emerge dal rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia siciliana nel 2016, presentato nella sede palermitana di via Cavour dal direttore Antonio Cinque e dal coordinatore dell’Analisi e ricerca, Giuseppe Ciaccio.

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BANKITALIA, LE CONSIDERAZIONI FINALI DEL GOVERNATORE

Maggiore partecipazione al mercato del lavoro e più produttività. Poi ripresa, banche, Europa, conti pubblici, investimenti, ritorno alla crescita. Ecco la relazione 2017 di Visco per il quale “la questione del lavoro è centrale. Riguarda l’integrazione sociale e la stessa identità personale”

“Il ritardo delle regioni meridionali rispetto al resto del Paese rimane ampio, superiore al 40 per cento in termini di prodotto pro capite. Lo sviluppo equilibrato della nostra economia dipende in modo decisivo dalla rimozione degli ostacoli, non solo economici, che frenano il recupero del Mezzogiorno”… qui le Considerazioni
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PORTELLA, TANTE MORTI MISTERIOSE DI UNA STRAGE SENZA PADRI

Avrebbe dovuto essere la Festa della libertà ritrovata dopo il ventennio fascista. Invece il primo maggio di settant’anni anni fa, la piana di Portella della Ginestra fu teatro di un eccidio. E il primo grande mistero di Stato. Un enigma con tanti interrogativi rimasti senza verità. Lo speciale di Conquiste del Lavoro

Chissà se a Portella della Ginestra, alle porte di Piana degli Albanesi nell’entroterra di Palermo, lavoratori ed esponenti di Cgil Cisl e Uil che l’1 maggio affolleranno le radure tra i monti Kumeta, Maja e Pelavet, assieme al borbottio del vento che lì tiene costantemente compagnia, avvertiranno l’eco lontana di urla spezzate in gola.

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