IN SICILIA PIÙ ESPORTAZIONI, INVESTIMENTI E OCCUPAZIONE

Presentato il Report di Diste-Fondazione Curella. L’export del manifatturiero, energia esclusa, vola al 16,3%. 14.200 i nuovi posti di lavoro rilevati nei primi quattro mesi dell’anno. Ma consumi delle famiglie e investimenti in costruzioni stentano a uscire dalla più grave crisi del Dopoguerra

Nei primi mesi di quest’anno l’andamento positivo dell’economia siciliana si è lievemente consolidato grazie anche alla crescita delle esportazioni, in particolare di quelle del petrolio. L’occupazione è tornata in terreno positivo, il tasso di disoccupazione è rimasto tale e quale a quello dell’anno scorso, gli investimenti fissi delle imprese in beni strumentali hanno trovato un nuovo slancio.

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FONDAZIONE RES, CRESCONO ECONOMIA E LAVORI PRECARI

È quanto emerge dagli ultimi dati elaborati, che mostrano il consolidarsi in Sicilia dell’inversione del ciclo. Migliorano il Pil (+1,8%) e i principali indicatori ma restano ombre su tempo indeterminato (-7,7%) e reddito delle famiglie. Mentre balzano in avanti i contratti a termine (+11,1%) e gli stagionali (+12,8%). Ecco il rapporto

L’economia siciliana cresce anche più della media nazionale, ma resta la piaga irrisolta della disoccupazione. È quanto emerge dai dati presentati oggi a Palermo dalla Fondazione Res, contenuti nel rapporto 4/2017 Congiuntura Res. Secondo gli analisti della Fondazione, l’economia siciliana cresce a ritmi leggermente superiori rispetto alla media nazionale, dopo anni di caduta libera.

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GIOVANI, MERCATO, SINDACATO, INNOVAZIONE, PROFEZIA

Il discorso integrale di Francesco ai delegati Cisl in occasione del XVIII congresso. Per il papa è fondamentale abitare le periferie ed è urgente “un nuovo patto sociale che riduca le ore di lavoro di chi è nell’ultima stagione lavorativa per creare lavoro per i giovani”. Da Conquiste.it

Persona e lavoro sono due parole che possono e devono stare insieme. Perché se pensiamo e diciamo il lavoro senza la persona, il lavoro finisce per diventare qualcosa di disumano, che dimenticando le persone dimentica e smarrisce sé stesso. Ma se pensiamo la persona senza lavoro, diciamo qualcosa di parziale, di incompleto, perché la persona si realizza in pienezza quando diventa lavoratore, lavoratrice; perché l’individuo diventa persona quando si apre agli altri, alla vita sociale, quando fiorisce nel lavoro.

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BANKITALIA, IN SICILIA RIPRESA DEBOLE: CRESCITA SOTTO L’1%

È quanto emerge dal report annuale dell’istituto. L’Isola è ripartita ma in ritardo rispetto al Paese e con un andamento positivo non ancora diffuso. Unico col segno più, l’agroalimentare. E nel 2016, in termini reali, il Pil è rimasto 12 punti sotto i livelli pre-crisi (-7 il dato Italia)

L’economia in Sicilia è in ripresa ma la crescita risulta debole e non ancora diffusa in tutti i settori produttivi. È il quadro che emerge dal rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia siciliana nel 2016, presentato nella sede palermitana di via Cavour dal direttore Antonio Cinque e dal coordinatore dell’Analisi e ricerca, Giuseppe Ciaccio.

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BANKITALIA, LE CONSIDERAZIONI FINALI DEL GOVERNATORE

Maggiore partecipazione al mercato del lavoro e più produttività. Poi ripresa, banche, Europa, conti pubblici, investimenti, ritorno alla crescita. Ecco la relazione 2017 di Visco per il quale “la questione del lavoro è centrale. Riguarda l’integrazione sociale e la stessa identità personale”

“Il ritardo delle regioni meridionali rispetto al resto del Paese rimane ampio, superiore al 40 per cento in termini di prodotto pro capite. Lo sviluppo equilibrato della nostra economia dipende in modo decisivo dalla rimozione degli ostacoli, non solo economici, che frenano il recupero del Mezzogiorno”… qui le Considerazioni
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PORTELLA, TANTE MORTI MISTERIOSE DI UNA STRAGE SENZA PADRI

Avrebbe dovuto essere la Festa della libertà ritrovata dopo il ventennio fascista. Invece il primo maggio di settant’anni anni fa, la piana di Portella della Ginestra fu teatro di un eccidio. E il primo grande mistero di Stato. Un enigma con tanti interrogativi rimasti senza verità. Lo speciale di Conquiste del Lavoro

Chissà se a Portella della Ginestra, alle porte di Piana degli Albanesi nell’entroterra di Palermo, lavoratori ed esponenti di Cgil Cisl e Uil che l’1 maggio affolleranno le radure tra i monti Kumeta, Maja e Pelavet, assieme al borbottio del vento che lì tiene costantemente compagnia, avvertiranno l’eco lontana di urla spezzate in gola.

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EUROPA, LA DICHIARAZIONE DI ROMA A 60 ANNI DAI TRATTATI

Il testo integrale firmato in Campidoglio, il 25 marzo, dai leader dei 27 Stati membri e dai vertici del Consiglio, del Parlamento e della Commissione Ue

Noi, i leader dei 27 Stati membri e delle istituzioni dell’UE, siamo orgogliosi dei risultati raggiunti dall’Unione europea: la costruzione dell’unità europea è un’impresa coraggiosa e lungimirante. Sessanta anni fa, superando la tragedia di due conflitti mondiali, abbiamo deciso di unirci e di ricostruire il continente dalle sue ceneri.

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FISCO, CERCASI EQUITÀ: I DATI DI UNA RICERCA CISL

L’analisi delle dichiarazioni dei redditi 2015 di lavoratori e pensionati mostra disuguaglianze tra giovani e meno giovani e tra uomini e donne. E anche a danno dei dipendenti pubblici il cui reddito reale dal 2010 al 2015 si è ridotto del 7%. Furlan: il Governo apra a una riforma strutturale

“Per un sistema fiscale che non crei disuguaglianze e che sia amico delle famiglie occorre mettere mano subito alla questione fiscale”. Così la segretaria generale Annamaria Furlan, presentando a Roma la ricerca di Cisl, Caf ed Fnp sui dati delle dichiarazioni dei redditi 2015 di lavoratori dipendenti e pensionati che nel 2016 si sono rivolti ai centri di assistenza fiscale del sindacato.

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C’È ANCORA VOGLIA D’EUROPA. MA NON VA TRADITA

L’ondata «sovranista» non va sovradimensionata, nei grandi Paesi della Ue c’è ancora una maggioranza silenziosa filoeuropeista. Mancano però le idee per rilanciare il progetto unitario. Così Ferrera sul Corriere della Sera

Sono in molti oggi a pensare che la Ue sia spacciata. Sotto i colpi della crisi e dell’austerità, l’opinione pubblica — si dice — ha ritirato quella delega in bianco che nel corso del tempo ha consentito ai governi di integrare i mercati, unificare la moneta, conferire a Bruxelles una gamma sempre più ampia di poteri.

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CISL, IL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO GENERALE CONFEDERALE

L’assise ha approvato all’unanimità, con una astensione, l’ordine del giorno che fa propria la linea della leader Furlan

Il Consiglio Generale Confederale della Cisl, riunito oggi a Roma, ascoltata l’ampia ed approfondita relazione della Segretaria Generale, Annamaria Furlan sulla situazione politico-sindacale, sia con riferimento alle posizioni ed alle azioni della Cisl nella attuale fase economica, sociale e politica del nostro Paese e sullo scenario internazionale, sia in relazione alle dinamiche interne che hanno contraddistinto negli ultimi due anni e, in particolare, negli ultimi mesi, la vita associativa dell’organizzazione, la assume integralmente e la fa propria, condividendone sia la profondità e puntualità delle analisi di contesto interno ed esterno, sia le conseguenti prospettive indicate e le coerenti prossime azioni individuate e proposte.

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