VENERDÌ EDILI IN 100 PIAZZE PER SBLOCCARE GRANDI E PICCOLE OPERE

Assemblee pubbliche, sit-in, volantinaggi si terranno in tutta Italia e in Sicilia. Perché «per superare la crisi che dal 2008 solo nell’Isola ha dimezzato attività e addetti, occorre una politica industriale che faccia leva su strumenti finanziari e su un fondo di garanzia». In Sicilia serve un’accelerazione che rimetta in moto la filiera. L’agenda della mobilitazione sindacale, provincia per provincia

Manifestazioni di edili organizzate da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil si terranno venerdì 15 novembre anche in Sicilia, nell’ambito della giornata nazionale di protesta intitolata “Noi non ci fermiano! Rilanciare il settore delle costruzioni per rilanciare il paese”. Iniziative si terranno complessivamente in 100 piazze italiane.

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«DUPLICE PATTO PER RILANCIARE LA SICILIA»: LA PROPOSTA CISL

Se ne parlerà mercoledì 23 dalle 15, nell’Hotel La Torre di Mondello-Palermo presenti Musumeci, Alvano, La Rocca, Busetta. E per la Cisl, il segretario per la Sicilia Cappuccio e il numero due nazionale, Sbarra

Un duplice patto, «intergenerazionale e di condivisione istituzionale». A lanciarlo la Cisl Sicilia per promuovere nell’Isola «economia circolare, infrastrutture sociali, lavoro produttivo». E per arrestare «l’esodo di giovani che da troppo tempo, valigia in mano, cerca un futuro andando via»: più del 50% di coloro che se vanno ha meno di 34 anni.

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AUTONOMIA: L’ITALIA-ARLECCHINO, UN BOOMERANG PER TUTTI

Per la Cisl, il regionalismo differenziato attua la logica delle porte chiuse, che è dannosa e regressiva sia che si tratti di immigrati che desiderano essere inclusi. O di Regioni che dimenticano d’essere parte di un sistema. Il punto non è il diritto costituzionale all’autogoverno, anche se in Sicilia l’Autonomia ha funzionato male. Ed è rimasta lettera morta per lo più. «Servono politiche e risorse di perequazione e compensazione. E un piano Marshall per il Sud di cui non si vede l’ombra»

«No a un’Italia-arlecchino in cui ognuno pensi solo ai fatti suoi chiudendo le porte agli altri: che siano immigrati o altre Regioni». Così la Cisl Sicilia in una nota polemica sulla vicenda della cosiddetta autonomia differenziata rivendicata da alcune aree del Nord.

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CISL, DOMANI LA CONFERENZA REGIONALE D’ORGANIZZAZIONE

Si terrà nell’Hotel Torre Normanna, di Altavilla Milicia-Palermo. Apertura di Cappuccio, conclusioni nel pomeriggio di Ragazzini. Previsto in mattinata l’intervento di monsignor Marciante, delegato Cesi per i problemi sociali e del lavoro

Lo stato maggiore della Cisl siciliana, vertici provinciali e regionali di federazioni, enti, associazioni, aree territoriali, si riunirà domattina nell’Hotel Torre Normanna (strada comunale Piano Torre, Altavilla Milicia-Palermo), per la conferenza regionale d’organizzazione che farà il punto sullo stato di salute e sulle iniziative organizzative e politiche del sindacato.

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«CONNETTERE LA SICILIA»: LIBRO BIANCO CISL SULLE INFRASTRUTTURE

Sarà presentato martedì 28 presenti la leader Furlan, il presidente della Regione Musumeci, l’assessore Falcone, il segretario Cappuccio. Ai raggi x, in 234 pagine, lo stato di strade, autostrade, linee ferrate, porti e aeroporti dell’Isola. Nel mirino ben 12 mld di opere da sbloccare nella regione. Ma sul tappeto c’è pure il tema sicurezza, per l’incerto stato dei viadotti

La rete delle infrastrutture in Sicilia è come una galassia con tanti buchi neri. Sono i dodici miliardi da sbloccare di opere per collegamenti. Che se non partono i cantieri finiranno col dissolversi nel nulla accendendo un’ipoteca sul diritto alla mobilità di siciliani e prodotti made in Sicily.

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«NOI AL CORTEO CON LO STESSO STATO D’ANIMO DI 27 ANNI FA»

Così la Cisl nell’anniversario della strage di Capaci. Il sindacato sfilerà da via D’Amelio all’Albero Falcone con i suoi giovani che indosseranno una pettorina commemorativa e con i vertici guidati dal leader regionale Cappuccio. Ricordare la stagione degli attentati non può essere mero esercizio di memoria ma «parte di un lavoro di educazione alla legalità per creare una coscienza della quotidianità antimafiosa»

«27 anni fa la strage di Capaci cui seguì, 57 giorni dopo, quella di via D’Amelio. Una stagione di sangue su cui ancora si allungano ombre. E celebrare la quale non può essere un mero esercizio di memnoria». Così la Cisl Sicilia che domani sarà presente alle celebrazioni per l’anniversario degli attentati in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino.

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NASCE DOMANI ZOOM SICILIA, PERIODICO CISL-DISTE DI ANALISI E OUTLOOK

Nell’aula consiliare del Comune di Palermo la presentazione del primo numero, La marcia del gambero. Saranno illustrati dati sulle fondamentali variabili macroeconomiche nella regione e nelle province. E anche aspetti ignorati dell’economia siciliana. Presenti vertici regionali e nazionali Cisl, rappresentanti istituzionali ed economisti di Palermo e Catania

Nel 2006 in Sicilia il Pil per abitante, la quota pro capite della ricchezza prodotta nella regione, «era più basso del 33% della media nazionale. Oggi rasentiamo il 40%». E con le dinamiche dell’ultimo quadriennio «occorrerebbero come minimo altri vent’anni per tornare al punto di partenza».

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NASCE ZOOM SICILIA, REPORT CISL-DISTE DI ANALISI E OUTLOOK

Martedì 2 nell’aula consiliare del Comune di Palermo la presentazione del primo numero, La marcia del gambero. Saranno illustrati dati sulle fondamentali variabili macroeconomiche nella regione e nelle province. E anche aspetti ignorati dell’economia siciliana. Presenti vertici regionali e nazionali Cisl, rappresentanti istituzionali ed economisti di Palermo e Catania

In Sicilia la crisi, tra il 2008 e il 2014, ha bruciato 160 mila posti di lavoro. E quest’esercito di espulsi dal mercato, «solo per un quarto» è stato riassorbito nel quadriennio successivo. È un passaggio di Zoom Sicilia, il report Cisl-Diste di analisi congiunturale, approfondimento e outlook, che esamina l’economia siciliana alla luce delle fondamentali variabili macroeconomiche: Pil, occupazione, investimenti, consumi, export.

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AGROALIMENTARE, MANCA ELETTO SEGRETARIO DELLA FAI CISL SICILIA

Il nuovo numero uno è stato votato dal congresso straordinario della federazione che nell’Isola associa 32 mila lavoratori, presenti il segretario della Cisl regionale Cappuccio e il leader nazionale della categoria, Rota. Per Manca, in Sicilia va aperta una stagione di riforme su forestali, consorzi di bonifica, pesca e Esa. E sul dissesto idrogeologico: «Con 10 milioni investiti in prevenzione se ne risparmierebbero 100 che si è poi costretti a spendere»

Pierluigi Manca, romano di padre sardo ma siciliano di adozione, è il nuovo segretario generale della Fai Cisl Sicilia, la federazione cislina dei lavoratori agricoli, dell’agroalimentare e dell’ambiente. È stato eletto nel pomeriggio dal congresso straordinario della categoria che in Sicilia associa 32 mila lavoratori e che Manca ha retto dal 2017 quale commissario.

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LAVORO: IL GOVERNO CAMBI PASSO NELLA POLITICA ECONOMICA

Il segretario aggiunto Cisl, Sbarra: servono interventi capaci di contrastare il rallentamento dell’occupazione e di aggredirne i punti di sofferenza. L’Esecutivo dia “priorità a un piano più vasto di inserimento lavorativo dei giovani, di politiche attive e di investimenti, unica vera condizione per rilanciare nei fatti l’occupazione”

“I dati Istat di oggi che completano il quadro sul mercato del lavoro italiano nel 2018 svelano due tendenze a nostro avviso molto preoccupanti, il calo degli occupati nell’ultima parte dell’anno dopo diversi trimestri di crescita e il fatto che le politiche sul lavoro non intaccano il grave fenomeno della disoccupazione giovanile e meridionale”.

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