INFRASTRUTTURE, INSULARITÀ, “SERVIZI IN RETE”

Se ne parlerà durante le Assemblee dei servizi Cisl. Un mese di dibattiti che impegnerà le sedi sindacali di tutta la Sicilia. E che si concluderà il 13 novembre con la Conferenza regionale. Sotto i riflettori, la tutela di lavoratori e cittadini. Le chance cui il sindacato apre. Ma anche i grandi temi dell’accoglienza dei migranti e le questioni dei ritardi di sviluppo, delle infrastrutture, dell’insularità

“Servizi in rete. Per la persona, per il lavoro”. È il tema delle assemblee che fino al 13 novembre, per un intero mese, si svolgeranno nelle sedi Cisl di tutta la Sicilia. Leitmotiv: “migliorare – si legge in una nota – la tutela dei lavoratori, ampliando le chance cui il sindacato apre e rendendo più efficiente la relazione tra cittadini, iscritti e universo sindacale”.

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SENZA LAVORO DA OFFRIRE I CENTRI PER L’IMPIEGO NON SERVONO A NULLA

Così la leader Cisl Furlan al Corriere della Sera: è necessario investire di più. E i consumi fanno fatti ripartire rendendo più pesanti buste paga e pensioni. Ecco l’intervista

“Investire sui centri per l’impiego è molto importante. Ma può rivelarsi inutile se poi non ci sono posti di lavoro da offrire. E questo è il rischio che vogliamo evitare”. La leader della Cisl Annamaria Furlan parla al telefono ieri sera, appena uscita dalla riunione delle segreterie di Cgil, Cisl e Uil.

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CISL SOLIDALE CON CLAUDIO FAVA

Nota del sindacato, di solidarietà con il presidente della commissione Antimafia dell’Ars vittima di una grave intimidazione mafiosa

“La Cisl siciliana è solidale con Claudio Fava, vittima stamani di una grave intimidazione mafiosa. Al presidente della commissione Antimafia dell’Ars, auguriamo – si legge in una nota del sindacato firmata dal segretario generale Mimmo Milazzo – di continuare con serenità l’importante attività istituzionale, nel segno della cultura e della pratica della legalità.

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GOVERNANCE UE DELLE POLITICHE MIGRATORIE E DELL’ACCOGLIENZA

A chiederla la Cisl, nella Giornata della memoria che commemora le vittime del naufragio del 2013 al largo delle coste di Lampedusa. Morirono 368 persone ma più di 1600 migranti hanno perso la vita, nel Mediterraneo, solo nei primi nove mesi di quest’anno. Furlan: combattere la tratta, presidiare i campi libici, aiutare a crescere il continente africano. Puntare sui corridoi umanitari, mettere davvero da parte gli egoismi nazionali

“Cinque anni fa, davanti alle coste di Lampedusa, morirono in un tragico naufragio 368 persone. Stime ci dicono che dal 2014 a oggi sono oltre 17 mila le persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo, uomini, donne, bambini”. A dirlo, la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, in una nota in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione.

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BENE QUOTA 100 MA OCCHIO A GIOVANI E DONNE DEL SUD

Così Furlan in un’intervista al Mattino. «Il governo apra il confronto, non faccia lo stesso errore di Monti». C’è il rischio che, a causa di una carriera discontinua, molte donne escano dal lavoro a 67 anni. Quanto ai giovani, va sciolto il nodo di una pensione di garanzia. Inoltre, occorre rilanciare l’integrazione europea facendo leva sulle «giuste alleanze politiche in Europa». E vanno realizzare politiche che promuovano davvero crescita e occupazione

«Quota cento potrebbe trasformarsi in una minaccia per le donne del Sud. Ne è convinta Anna Maria Furlan, segretaria confederale della Cisl, che oggi sarà a Salerno… continua la lettura

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«LAVORO E GENIO CREATIVO PER UN NUOVO ORDINE ECONOMICO»

Sbaglia chi pensa che i soldi si fanno con i soldi. Il singolo può essere bravo ma la crescita è sempre risultato dell’impegno per il bene della comunità. Così Papa Francesco al Sole 24 Ore, sul lavoro che conferisce dignità; l’Europa che «ha bisogno di speranza e di futuro». I migranti, l’etica, l’ambiente. Il disegno di un’economia centrata sui valori di umanità per vincere la cultura dello scarto

“Dietro ogni attività c’è una persona umana. L’attuale centralità dell’attività finanziaria rispetto all’economia reale non è casuale: dietro a ciò c’è la scelta di qualcuno che pensa, sbagliando, che i soldi si fanno con i soldi. I soldi, quelli veri, si fanno con il lavoro.

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FORMAZIONE, OK ALLE VERIFICHE SULLA SELEZIONE DEL PERSONALE

Per i sindacati, bene ha fatto la Regione ad avviare i controlli affinché ai lavoratori storici dell’albo unico, sia riconosciuta una corsia preferenziale. “Ci sono anomalie”, affermano Cgil, Cisl e Uil. Ma non può essere intaccato “il sacrosanto diritto” di questi lavoratori, di tornare a lavorare

“Bene ha fatto l’amministrazione regionale ad avviare tempestivamente le dovute verifiche sul rispetto delle norme e dell’accordo parasociale, che stabiliscono una corsia preferenziale per i lavoratori storici della formazione professionale appartenenti all’albo unico”. A dirlo, Graziamaria Pistorino segretaria della Flc Cgil Sicilia, Francesca Bellia segretaria della Cisl Scuola Sicilia e Ninni Panzica della Uil Scuola Sicilia, a margine del vertice che si è tenuto stamani presso l’assessorato regionale.

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FORMAZIONE, STORICO ACCORDO SINDACATI-REGIONE-ENTI

Riparte l’Avviso 2. Si punterà al recupero di tutto il personale iscritto all’Albo, 5300 lavoratori, che dovranno essere assunti con priorità assoluta. A giorni la pubblicazione dei bandi. Previsti anche fuoriuscita e accompagnamento di coloro che sono vicini alla pensione

“Dopo anni di attese, finalmente riparte il settore della formazione professionale in Sicilia. Sono oltre cinquemila i lavoratori che attendono di tornare a lavoro, ai quali si aggiungono anche gli ex sportellisti. E’ ora di dar loro risposte”. Commenta cosi l’accordo sulla Formazione professionale siglato dai sindacati di categoria di Cgil Cisl Uil, le associazione datoriali e l’assessorato regionale alla Formazione, Giovanni Migliore, responsabile regionale della Formazione professionale per la Cisl Scuola.

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GOVERNO, SÌ AL PATTO SOCIALE SU CRESCITA, LAVORO, FISCO, WELFARE

Così la leader Furlan all’idea del neo-presidente del Consiglio Conte, per “un patto che la Cisl propone da oltre tre anni”. Il sindacato apprezza che il premier abbia ribadito l’importanza del dialogo con i corpi intermedi sulle questioni irrisolte, a partire da povertà, giovani, innovazione, sviluppo

“È stato un discorso ampio, in molte parti anche condivisibile quello del presidente del Consiglio Conte al Senato. È chiaro che noi giudicheremo il Governo dall’azione quotidiana e dai provvedimenti concreti, ma è importante che il presidente Conte abbia sottolineato oggi con chiarezza la necessità di un patto sociale e ribadito l’importanza del dialogo con i corpi intermedi e le associazioni per affrontare con la massima coesione i problemi spinosi del paese, a partire dal tema del lavoro dei giovani”.

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“SERVE UN GOVERNO CHE METTA IL LAVORO AL CENTRO DELL’AGENDA UE”

Così Furlan per la quale l’esigenza di un Esecutivo autorevole deve coniugarsi col rispetto delle istituzioni, della Costituzione e delle prerogative del presidente della Repubblica. “Noi riteniamo che Mattarella abbia svolto il suo ruolo pensando agli italiani e al futuro del Paese”

“Stiamo vivendo un momento davvero delicato e difficile per la storia del nostro paese. Mai come oggi abbiamo bisogno di un Governo che guardi al tema del lavoro, allo sviluppo, alla crescita. Un Governo che metta al centro della propria agenda, ma anche al centro dell’agenda europea, il tema della dignità del lavoro, della sua sicurezza e delle prospettive di sviluppo”.

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