AUTONOMIA DIFFERENZIATA, CISL: COESIONE SOCIALE IRRINUNCIABILE

Per il sindacato, la solidarietà tra diverse aree del Paese è un valore irrinunciabile da porre a fondamento degli assetti istituzionali, per uno sviluppo equilibrato. Ganga: non vanno minimamente indeboliti il sistema dei diritti e l’unità nazionale. Cappuccio: c’è il rischio che anziché ridursi si amplii ancora il gap che separa nord e sud

«La Cisl ritiene che le intese per l’autonomia differenziata delle regioni, all’esame del Consiglio dei ministri di oggi nell’ambito del legittimo percorso previsto e regolato in Costituzione dall’articolo 116, non possono prescindere dalla coesione, dalla solidarietà e dall’unità nazionale, valori irrinunciabili da porre a fondamento degli assetti istituzionali per assicurare uno sviluppo equilibrato di tutte le aree del Paese e per garantire a tutti, cittadini e lavoratori, diritti fondamentali come l’istruzione, la sanità, il lavoro, garantiti e tutelati dalla Costituzione».

continua a leggere

MARTEDÌ 12 CAMBIO DELLA GUARDIA AL VERTICE REGIONALE CISL

Si terrà nel Mondello Palace Hotel, a Palermo. Presente la leader nazionale Furlan che alle 9,45 incontrerà la stampa, a eleggere il successore di Milazzo saranno i 180 componenti del consiglio regionale che rappresenta le 19 federazioni di categoria e i 280 mila lavoratori iscritti al sindacato in Sicilia

È in programma per martedì 12 il cambio della guardia al vertice della Cisl Sicilia. Presente la leader Annamaria Furlan, a votare il successore di Mimmo Milazzo da poco eletto vicepresidente nazionale dell’Inas, il patronato Cisl, saranno i 180 componenti del consiglio generale che rappresenta i 280 mila lavoratori iscritti in Sicilia alle 19 federazioni di categoria di cui il sindacato si compone.

continua a leggere

EX PROVINCE, SIT-IN VENERDÌ DAVANTI ALL’ASSESSORATO ECONOMIA

Si terrà a partire dalle 14,30. La mobilitazione, per una «soluzione strutturale» della ormai annosa vicenda che in Sicilia coinvolge seimila dipendenti più 800 delle Partecipate e 600 precari. I sindacati: serve un’azione coordinata e condivisa, di tutte le forze politiche e sociali

“Il silenzio della politica sulla situazione drammatica delle ex Province non ci sta bene. Il nostro appello è rivolto a tutti, parlamentari regionali e nazionali, di maggioranza o di opposizione, con ruoli istituzionali o meno: serve un’azione coordinata e condivisa e l’impegno di ognuno per lavorare a una norma salva-province”.

continua a leggere

COSTRUZIONI, 15 MARZO SCIOPERO GENERALE DI OTTO ORE (INTERO TURNO)

Lo hanno proclamato Fillea, Filca e Feneal, per le quali serve una cabina di regia a Palazzo Chigi che rilanci l’economia. C’è bisogno di un fondo nazionale di garanzia. E vanno sbloccate le grandi opere da nord a sud. Si fermeranno cantieri, fabbriche del legno e dell’arredo, cave, fornaci e cementerie, per l’intera giornata. In programma una manifestazione a Roma a un mese da quella che, sempre a Roma si terrà, sabato 9, per decisione di Cgil Cisl e Uil

“Per rilanciare il Paese occorre una politica industriale in grado di rilanciare l’intera filiera delle costruzioni: dall’edilizia ai materiali, dal settore del legno e arredo al cemento, dai lapidei al settore dei laterizi. Abbiamo chiesto un tavolo a Palazzo Chigi dove affrontare la più grave crisi dei nostri settori dal dopoguerra a oggi, per dare una risposta alle oltre 600 mila persone che hanno perso il lavoro e al milione che rischia di perderlo”.

continua a leggere

SINDACATI: QUOTA 100 NON RISPONDE ALLE ESIGENZE DI TUTTI

È un’opportunità per i lavoratori con carriere strutturate ma “è del tutto insufficiente” per donne, giovani. E per chi è costretto a carriere discontinue. Per Cgil Cisl e Uil, è necessario “che il requisito contributivo riconosca la maternità e il lavoro di cura”. Ed “è urgente introdurre una pensione di garanzia per i giovani”. Così i confederali nell’audizione in commissione Lavoro, al Senato

“Quota 100 è un ulteriore passo verso la reintroduzione di una flessibilità di accesso alla pensione ma non sarà in grado di rispondere in modo omogeneo alle esigenze di molte lavoratrici e di molti lavoratori. Costituisce un’opportunità per lavoratori con carriere continue e strutturate ma sarà meno accessibile per i lavoratori del centro-sud e del tutto insufficiente per le donne e per i lavoratori con carriere discontinue o occupati in particolari settori caratterizzati da discontinuità lavorativa.

continua a leggere

CAMBIARE LA POLITICA ECONOMICA, PUNTARE ALL’EUROPA FEDERALE

Per Furlan, sono le ragioni per cui Cgil Cisl e Uil, sabato 9, scenderanno in piazza a Roma. C’è bisogno di riportare al centro la crescita. Ma la manovra finanziaria «fa esattamente il contrario di quello di cui ci sarebbe bisogno». Eppure, l’Italia ha interesse a rilanciare lo sviluppo. A infrastrutture che la colleghino meglio e più all’Ue. E a «un’Europa che faccia il salto di qualità politico»

La manifestazione sindacale di Cgil Cisl e Uil, che si terrà sabato 9 a Roma sull’hashtag #FuturoalLavoro, per la crescita, gli investimenti, le infrastrutture. E la cornice europea di cui «non possiamo fare a meno nella prospettiva degli Stati Uniti d’Europa».

continua a leggere

FIRMATO IL CONTRATTO DEI 13800 REGIONALI. ERA FERMO DA DIECI ANNI

A darne notizia la Cisl, con un tweet. «Siamo soddisfatti, i lavoratori attendevano stanchi. Era ora». Aumento medio di 90,30 euro per il triennio 2016-1018, «nella media del rinnovo nazionale»

Firmato nel pomeriggio il contratto di lavoro dei 13.800 lavoratori regionali. Era fermo da dieci anni. «Soddisfatti» Cisl e Fp Cisl siciliane, che hanno sottoscritto per mano dei segretari generali Mimmo Milazzo e Paolo Montera. Aumento medio di 90,30 euro per il triennio 2016-1018, «nella media del rinnovo nazionale».

continua a leggere

SEA WATCH, PER PRIMA COSA I DIRITTI UMANI E I PRINCIPI DI CIVILTÀ

In tema di flussi migratori c’è bisogno di più Europa e di un’effettiva governance europea. Ma il diritto alla vita, anche dei migranti, non può essere battuto all’asta delle chiusure ideologiche, degli interessi politici, delle logiche di parte. «Noi vicini a quanti si spendono nell’assistenza e nell’accoglienza»

«Il rischio è che, sull’altare dello scontro politico-ideologico e sullo sfondo della rivendicazione a un ruolo meno egoistico di ciascun paese Ue, a naufragare, alla fine, sia il senso più profondo della nostra umanità». Così la Cisl Sicilia, in una nota sulla vicenda della Sea Watch 3 ancorata nelle acque del Siracusano con 47 persone a bordo tra cui almeno otto minori non accompagnati.

continua a leggere

MILAZZO ELETTO VICEPRESIDENTE NAZIONALE DELL’INAS CISL

Approda, per decisione del consiglio generale della confederazione sindacale, al vertice del patronato che assiste mediamente 1,7 milioni di persone in Italia e 57 mila all’estero, eseguendo 2,3 milioni di pratiche nel paese e 114 mila oltreconfine. Il nuovo incarico, con sede a Roma, mette ora in moto la macchina della successione alla guida del sindacato siciliano

Mimmo Milazzo approda al vertice nazionale dell’Inas, il patronato Cisl che conta 704 uffici in Italia, 92 in 21 paesi esteri. E 916 sedi distaccate di recapito. È stato eletto, su proposta della leader nazionale Cisl, Annamaria Furlan, dal consiglio generale della confederazione riunitosi a Roma qualche giorno fa.

continua a leggere

QUOTA 100, TRAGUARDO IRRAGGIUNGIBILE PER GIOVANI E PER DONNE

A dirlo, la segretaria Cisl Furlan per la quale Quota 100 rappresenta sicuramente un’opportunità in più per alcuni. Ma tante categorie di lavoratori “rimangono assolutamente escluse, in modo particolare le donne e i giovani”. Per la leader sindacale, ai giovani andrebbe assicurata una pensione di garanzia. Alle donne un anno di contribuzione per ogni figlio

“È evidente che per tante tipologie di lavoro discontinuo, penso ai lavoratori del commercio, dell’agricoltura o dell’edilizia, quota 100 diventa un traguardo irraggiungibile”. A dirlo, stamani, la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Quota 100 rappresenta sicuramente un’opportunità in più per alcuni lavoratori ma – ha affermato Furlan – ci sono tante categorie che rimangono assolutamente escluse, in modo particolare le donne e i giovani.

continua a leggere