REGIONE, «LOGICHE DA RAGIONIERI INSOSTENIBILI PER LA SICILIA»

Così la Cisl, alla notizia che il governo nazionale imporrebbe di spalmare in pochi anni il disavanzo residuo dei conti regionali, pari a 560 milioni. Nell’Isola che nel 2018 ha perso quattromila posti e in cui il 52% della popolazione è a rischio povertà, gli eventuali tagli alla spesa si tradurrebbero in un’ipoteca sull’economia e sulle fasce sociali deboli

«Eventuali tagli alla spesa per servizi sociali, in Sicilia sarebbero insostenibili. Nell’Isola che nel 2018 ha perso quattromila posti di lavoro rispetto all’anno prima e nella quale il 52% della popolazione è a rischio povertà, preoccupa non poco l’eventuale scure su fasce sociali così deboli.

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POSTE A RISCHIO COLLASSO, CISL: TROPPI ESODI, TAGLI, CONTRASTI

L’allarme del sindacato perché «il sistema è sul punto di esplodere». Meno del 10% di chi lascia il lavoro viene sostituito. I carichi sono sempre più estenuanti e si arriva anche a dodici ore al giorno. I trasferimenti dal nord sono esigui. E «per il Decreto dignità, i giovani precari non possono superare i 12 mesi di lavoro. Così, Poste Italiane li spreme per un po’ e li rispedisce a casa come fossero pacchi»

«L’unica politica operata dalla dirigenza di Poste in Sicilia è quella di sfoltire il personale e l’organico, aumentando a dismisura la produzione. Dietro l’angolo si palesa quindi il collasso del sistema». A lanciare l’allarme, il segretario generale della Cisl Poste Sicilia Giuseppe Lanzafame, che da mesi, insieme alle altre sigle sindacali di categoria, chiede con forza un congruo numero di risorse per garantire servizi efficienti tutelando la qualità e la dignità dei lavoratori.

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ISTRUZIONE, AUTONOMIA DIFFERENZIATA: A PA L’EX MINISTRO BERLINGUER

L’incontro, in programma venerdì 12, si terrà nell’istituto Damiani Almeyda Crispi. Vi parteciperanno esponenti del governo siciliano e vertici nazionali e regionali dei sindacati, per i quali «le richieste avanzate da diverse regioni del Centro-Nord rischiano di mandare definitivamente in frantumi il già precario diritto all’istruzione che deve essere invece garantito a tutti». Così, si allargherebbe ulteriormente il gap tra Nord e Sud

Diritto all’istruzione e autonomia differenziata: disuguaglianze obbligatorie. È il tema dell’incontro che si terrà a Palermo venerdì 12 aprile alle 10,30 presso IIS Damiani Almeyda Crispi di Palermo (Largo Mineo 4). Vi parteciperà l’ex ministro dell’Istruzione, Luigi Berlinguer. L’iniziativa è organizzata dalle segreterie regionali di Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola.

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L’APPELLO PER L’EUROPA DI CONFINDUSTRIA E CGIL CISL UIL

Firmato dalle parti sociali, in vista delle elezioni europee di maggio, un documento unitario in quattro punti per un’Europa delle riforme, della solidarietà e della crescita economica sostenibile. Per imprese e sindacati, «l’Europa deve proseguire il processo di integrazione, deve andare avanti, completare l’Unione economica, accelerare la convergenza sui diritti e sulle tutele sociali, rafforzare la prospettiva dell’Unione politica»

«Perché un appello per l’Europa? Perché l’Unione europea ha garantito una pace duratura in tutto il nostro continente e ha unito i cittadini europei attorno ai valori fondamentali dei diritti umani, della democrazia, della libertà, della solidarietà e dell’uguaglianza». Sono le prime righe dell’appello per l’Europa lanciato da Confindustria e Cgil Cisl Uil.

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LA MARCIA DEL GAMBERO DELL’ECONOMIA SICILIANA

Per qualche verso brilla, per altri stenta. Così la Sicilia registra il +26% per start-up innovative ma, rispetto al 2007 (epoca pre-crisi), all’appello mancano ben 110 mila posti. Un passo avanti e due indietro. Come nel caso del primato negativo delle imprese siciliane per saldo nei termini di legge delle fatture da onorare. A mettere a fuoco realtà congiunturale e outlook, il report Cisl-Diste «Zoom Sicilia». Cappuccio: «La Regione apra il confronto con le parti sociali, serve un patto a tutto tondo su lavoro e crescita». Presentato a Palermo il primo numero, che chiude con un focus sul Ponte sullo Stretto

Un passo avanti e due indietro. Non nel senso di un’avanguardia sociale o culturale. Semmai, alla maniera della marcia del gambero. Che potrebbe andare avanti. Invece cammina a marcia indietro. Come fa l’economia siciliana. Che annaspa, stenta, registra qualche timido segno più.

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APPALTI, SINDACATI ALL’ANCE: NOI SULLA TRINCEA DELLA LEGALITÀ

I segretari Pagliaro, Cappuccio e Barone: fraintesa grossolanamente la nostra posizione. Per noi fondamentali: lotta a mafia e corruzione, a lavoro sommerso e irregolare, al dumping contrattuale. La trasparenza delle gare, la corretta applicazione del codice e dei contratti di lavoro, la qualificazione delle imprese, la riduzione delle stazioni appaltanti, il contrasto al dumping contrattuale. “Su questi temi, sempre disponibili al confronto”

Restiamo sbigottiti dalle affermazioni dell’Ance Sicilia, a cui ancor prima delle parole risponde il nostro impegno a tutti i livelli, nazionale e regionale, sul fronte della legalità, della lotta alla mafia e dell’incessante impegno per la trasparenza nel settore degli appalti”.

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SANITÀ PRIVATA, IL 6 MARZO SINDACATI IN PIAZZA: STATO D’AGITAZIONE

La protesta, davanti all’assessorato regionale alla Sanità, a Palermo. Per Fp Cgil Cisl Fp e Uil Fpl, è tempo di richiamare l’attenzione dell’assessore, degli operatori, delle imprese e dei cittadini «affinché il tema della salute, delle condizioni della sanità pubblica e privata e dei lavoratori, acquisisca una rinnovata centralità»

Manifestazione di protesta mercoledì 6 marzo davanti all’assessorato regionale alla Sanità. «La scelta del giorno – dichiarano i segretari generali di Fp Cgil Gaetano Agliozzo, Cisl Fp Paolo Montera e Uil Fpl Enzo Tango – non è casuale perché coincide con la data di convocazione dell’Aiop Sicilia.

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REDDITO DI CITTADINANZA, BASTA CON LA DISCRIMINAZIONE DEI MIGRANTI

Così Cgil Cisl e Uil riguardo all’approvazione in Senato dell’emendamento della Lega al decretone. Per i sindacati, l’ulteriore documentazione prevista sulla composizione del nucleo familiare, potrebbe risultare impossibile da ottenere per tanti immigrati. In questo modo, un provvedimento che dovrebbe tutelare i più deboli finisce col generare “un intollerabile accanimento contro gli ultimi”

“Una misura ulteriormente discriminatoria nei confronti degli immigrati che si troveranno, purtroppo, di fronte a nuovi ostacoli per accedere al reddito di cittadinanza”. Così i segretari confederali di Cgil Cisl e Uil, Giuseppe Massafra, Andrea Cuccello e Ivana Veronese, commentano l’approvazione, in Commissione Lavoro del Senato, dell’emendamento della Lega al decretone.

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EX PROVINCE: CONFRONTO UTILE, ORA DALLE PAROLE AI FATTI

Cgil Cisl e Uil: «Al presidente Musumeci abbiamo chiesto che le parti tornino a incontrarsi nel giro di una-due settimane per monitorare la situazione, che in Sicilia pende come un’ipoteca sulla testa di 6000 lavoratori di cui 400 precari». Obiettivo: uscire dal tunnel. Stamani mobilitazione dei lavoratori, in sit-in davanti a Palazzo d’Orleans

«Un primo passo. Utile, perché il confronto è l’unico modo per generare azioni corali efficaci. Ma solo un primo passo rispetto al quale attendiamo sviluppi. E in tempi brevi, risultati concreti e verificabili». Così Cgil Cisl e Uil e le rispettive federazioni di categoria Fp Cgil Cisl Fp e Fpl Uil, a conclusione dell’incontro, poco fa, sul futuro degli enti di area vasta in Sicilia.

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AUTONOMIA DIFFERENZIATA, CISL: COESIONE SOCIALE IRRINUNCIABILE

Per il sindacato, la solidarietà tra diverse aree del Paese è un valore irrinunciabile da porre a fondamento degli assetti istituzionali, per uno sviluppo equilibrato. Ganga: non vanno minimamente indeboliti il sistema dei diritti e l’unità nazionale. Cappuccio: c’è il rischio che anziché ridursi si amplii ancora il gap che separa nord e sud

«La Cisl ritiene che le intese per l’autonomia differenziata delle regioni, all’esame del Consiglio dei ministri di oggi nell’ambito del legittimo percorso previsto e regolato in Costituzione dall’articolo 116, non possono prescindere dalla coesione, dalla solidarietà e dall’unità nazionale, valori irrinunciabili da porre a fondamento degli assetti istituzionali per assicurare uno sviluppo equilibrato di tutte le aree del Paese e per garantire a tutti, cittadini e lavoratori, diritti fondamentali come l’istruzione, la sanità, il lavoro, garantiti e tutelati dalla Costituzione».

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