SICILIA, BOOM DI «GIOVANI IN BILICO TRA PAURA E DESIDERIO»

È l’Isola la regione d’Italia con la maggior quota di giovani Neet, che non studiano né lavorano: il 38,6%. A seguire le altre del Sud, con la Sardegna che mostra la performance migliore (27,5%). Tra i paesi Ue la media è del 12,9%. A far luce su questo mondo, che registra anche un 11% di laureati non ancora trentenni totalmente inattivi, Unicef Italia con la ricerca sul «Silenzio dei Neet»

Neet è un acronimo inglese che sta per Not in Education, employment or training, e definisce i giovani tra 15 e 29 anni che non studiano né lavorano o seguono un qualche percorso di formazione. Un target di popolazione che Unicef Italia ha provato a scandagliare con la ricerca Il silenzio dei Neet. Giovani in bilico tra paura e desiderio, realizzata sugli ultimi dati Istat (2018) e resa nota stamani. Ne viene fuori che i Neet nel Nord Italia sono il 15,5% dei giovani, sono il 19,5% al Centro. Nel Sud volano al 34%. Inoltre, il 14,5% di quest’area di popolazione è composta da stranieri.
Ancora, riguardo alla distribuzione geografica, l’incidenza dei Neet sulla popolazione giovanile è particolarmente elevata nelle regioni del Sud con in testa la Sicilia (38,6%) seguita da Calabria (36,2%), Campania (35,9%), Puglia (30,5%) e Sardegna (27,5%).
In Italia, segnala lo studio, la maggior parte dei Neet ha conseguito un diploma di scuola secondaria superiore (49%) mentre il 40% ha livelli di istruzione più bassi. A destare impressione è però l’11% di giovani laureati totalmente inattivi.
Più in dettaglio, il 41% dei Neet è classificato come in cerca di prima occupazione, il 19,5% si definisce indisponibile (per i tre quarti dei casi si tratta di donne impegnate in attività da caregiver o di maternità, in larga parte straniere). Il 25% risulta in cerca di opportunità, il 14,5% vengono definiti dallo studio come «disimpegnati».
Nel confronto con l’Europa, che presenta una media del 12,9%, l’Italia, calcola lo studio, è al primo posto per giovani Neet, seguita da Grecia (19,5%), Bulgaria (18,1%), Romania (17%) e Croazia (15,6%). Le nazioni con il tasso più contenuto di Neet sono invece i Paesi Bassi (5,7%), la Svezia (7%) e Malta (7,4%).

Il silenzio dei Neet. Giovani in bilico tra paura e desiderio

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