SIRIA, L’UE SOLLECITI UN NEGOZIATO SOTTO L’EGIDA DELL’ONU

Per la Cisl, le emergenze internazionali esigono il forte rilancio del multilateralismo. E le Nazioni Unite devono operare non come cassa di risonanza di iniziative unilaterali ma come organismo sovranazionale capace di assumere con determinazione ogni decisione

L’Unione Europea e il Governo italiano si devono adoperare in queste ore per far cessare l’uso di tutte le armi e le atrocità, e avviare un negoziato sotto l’egida delle Nazioni Unite per riportare la pace in Siria. È quanto sottolinea in una nota la Cisl. “Le reazioni all’intervento degli Stati Uniti con cui le forze politiche nel nostro Paese dimostrano un esercizio sterile di collocazione tra favorevoli e contrari, non devono far perdere di vista la riflessione centrale rispetto alla soluzione delle controversie internazionali. Le crisi politico-militari e le emergenze nello scenario internazionale – si legge nella nota – esigono un forte rilancio del multilateralismo: la comunità internazionale deve poter avere nelle Nazioni Unite non una cassa di risonanza delle iniziative unilaterali o di coalizioni più o meno volontarie che si generano per governare e risolvere le crisi, ma un concreto organismo sovranazionale che risponda alla comunità complessiva degli Stati e assuma con prontezza e determinazione ogni decisione, potendo contare su forze militari di interposizione (i “caschi blu”) e potendone disporre l’impiego immediato. La Cisl chiede dunque all’Unione Europea e al Governo italiano di attivarsi nell’Onu e attraverso l’Onu per intervenire e risolvere la crisi che interessa il territorio siriano, per salvaguardare la pace e offrire prontamente garanzie per le popolazioni civili”.