“SUI PRECARI SOLO SPOT ELETTORALI”: SINDACATI CONTRO IL GOVERNO

Mercoledì 4 ottobre la protesta organizzata dalle federazioni della funzione pubblica di Cgil Cisl e Uil

“Nessun precario è stato stabilizzato in Sicilia. Da Crocetta e dal suo governo solo spot elettorali”. È la denuncia delle federazioni della funzione pubblica di Cgil Cisl e Uil, che hanno riunito i direttivi aziendali dei lavoratori precari in servizio negli enti locali e negli uffici della Regione per decidere le iniziative da intraprendere contro l’immobilismo del governatore Crocetta. “Nessun precario – affermano le sigle – è stato stabilizzato in Sicilia. E nonostante l’approvazione di due normative: una regionale (la legge 27 del 2016) e una nazionale (la cosiddetta legge Madia), tutto è rimasto fermo. Le nostre richieste di incontro, inoltrate al presidente Crocetta e all’assessore Lantieri – denunciano i sindacalisti – sono rimaste lettera morta. A oggi l’alchimia del taglio del 15% della spesa del personale delle ex Province al 31 dicembre 2015, previsto dalla legge regionale e senza il quale i Comuni non possono procedere alla stabilizzazione dei precari, ha prodotto l’unico effetto di mettere i lavoratori dei Liberi consorzi e delle Città metropolitane contro i precari degli enti locali”.
A proposito del futuro dei lavoratori, le federazioni della funzione pubblica di Cgil Cisl e Uil ribadiscono che “eventuali mobilità dei lavoratori delle ex Province dovranno colmare i vuoti di organico presso altri enti e certamente non nei Comuni”. E i sindacati sollecitano ancora l’incontro col Governo. “Se non saremo convocati e non avremo contezza degli sviluppi della vertenza, sarà mobilitazione”, continuano Cgil, Cisl e Uil che annunciano la protesta dei lavoratori per il prossimo mercoledì 4 ottobre. La manifestazione servirà per chiedere ancora una volta attenzione sui temi più caldi come, appunto, la stabilizzazione dei precari degli enti locali e della Regione, gli stipendi che molti lavoratori non percepiscono da 10 mesi, i bilanci che gli enti locali non possono chiudere. “Non c’è più tempo – concludono le federazioni della funzione pubblica di Cgil Cisl e Uil – e adesso basta con gli annunci: il Governo dia risposte serie e definitive”.