“SULLE INFRASTRUTTURE FAREMO CAMBIARE IDEA A TONINELLI”

Così la leader Cisl Furlan, lanciando da Genova la campagna nazionale del sindacato sulle reti infrastrutturali e le grandi opere. Per la Cisl, senza investimenti pubblici seri su questo fronte, l’economia non riparte come mostrano anche i dati del Pil. Per Via Po, “bisogna guardare al Paese e a come sarà tra 20 anni, non pensare solo alle elezioni dei prossimi mesi”

“Faremo cambiare idea al ministro Toninelli sulla Tav, sul tunnel del Brennero, sul terzo valico e sulla pedemontana”. Così la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, concludendo oggi a Genova l’iniziativa del sindacato di via Po sulle grandi opere. “Come abbiamo fatto anche con altri governi, sono convinta che con la nostra capacità di proposte e con il consenso dei lavoratori, riusciremo a corregggere l’impostazione del Governo e a convincere il ministro Toninelli che queste opere infrastrutturali sono importanti e fondamentali per la crescita del paese, per il benessere delle comunità e per l’occupazione”, ha affermato la leader Cisl in un lungo dialogo con il giornalista Paolo Del Debbio. “Il Paese ha bisogno di ripartire dalle infrastrutture e dal rispetto del suolo. Senza investimenti pubblici seri su questo fronte, l’economia non parte come dimostrano i dati di oggi del Pil. È evidente che c’è un ritardo politico e un pregiudizio culturale sulle grandi opere”, ha rimarcato.
“Soprattutto il Sud è completamente tagliato fuori dall’Europa senza la costruzione di grandi reti infrastrutturali. Le risorse ci sono, circa 100 miliardi immediatamente spendibili e noi incalzeremo il Governo, la politica e le istituzioni locali per sbloccare le opere già cantierate e far partire i nuovi progetti. Il Pil e i nuovi posti di lavoro non si fanno crescere né si costruiscono con i sussidi – ha proseguito Furlan – ma con maggiori investimenti in innovazione, ricerca, formazione, scuola. Anche sulla pubblica amministrazione il Governo deve mettere più risorse nella manovra per sbloccare la contrattazione con il sindacato sull’innovazione, le nuove competenze dei lavoratori e digitalizzazione”. Furlan è tornata anche sulla decisione del comune di Torino di ieri, sulla Tav. “Quello che è sucesso ieri al consiglio comunale di Torino sulla Tav, è molto grave. Non solo perché è stato impedito all’opposizione di parlare. Si è deciso di compensare la decisione sul gasdotto pugliese, bloccando la Tav. Governare è una cosa seria e gravosa. Bisogna guardare al Paese e a come sarà tra 20 anni, non pensare solo alle elezioni dei prossimi mesi. Da Genova oggi parte una campagna forte della Cisl per sollecitare una svolta”.

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