Cisl Sicilia scrive a deputati e Governo regionale: “Il Ddl all’esame dell’Ars guardi alle priorità della Sicilia. Serve mettere al centro l’interesse generale”

“Il disegno di legge attualmente all’esame dell’Assemblea Regionale Siciliana deve essere l’occasione per riaffermare un principio semplice: nell’ultimo scorcio di legislatura, l’attività istituzionale e parlamentare va concentrata sulle questioni essenziali per i cittadini e sulle scelte strategiche per il futuro dell’Isola”. Così afferma il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana, in una lettera aperta indirizzata al Governo regionale e all’Ars che fa seguito alla nota inviata lo scorso 7 settembre. “In questo e nei successivi provvedimenti che saranno discussi, occorre assumere come criterio l’interesse generale della Sicilia – si legge nel documento – pur comprendendo le prerogative della politica, in questa fase è necessario ricondurre ogni scelta alla sua effettiva rilevanza per la comunità”. La Cisl evidenzia il quadro socio-economico regionale: “Registriamo nei luoghi di lavoro e nelle città una crescente preoccupazione. Il dato Istat reso noto ieri sulla spesa sanitaria, con quasi una famiglia siciliana su cinque che nel 2025 ha dovuto limitare visite e accertamenti, è solo uno dei segnali di un disagio diffuso, aggravato dal rincaro della vita, dall’inflazione, dal caro carburanti e dalle tensioni internazionali”.  Di fronte a questo scenario, per il sindacato confederale la politica deve offrire risposte concrete: “La Sicilia non ha bisogno di contrapposizioni permanenti – dichiara La Piana – ma di valutare ciò che funziona, correggere ciò che non va e decidere. Le priorità sono chiare: lavoro stabile e di qualità, sanità, welfare e non autosufficienza, scuola e formazione, giovani e occupazione femminile, tutela del territorio e dell’acqua, infrastrutture, investimenti, sostegno alle imprese e programmazione del post Pnrr”.  Un passaggio della lettera è dedicato alla legalità e alla credibilità delle istituzioni alla luce delle recenti inchieste giudiziarie: “Nel pieno rispetto del ruolo della magistratura – si legge nella nota – non formuliamo giudizi sulle vicende in corso, ma non possiamo ignorare il disorientamento che generano nella società. Il bisogno di legalità riguarda anche la trasparenza e il corretto utilizzo delle risorse pubbliche”.  “Governo e Parlamento regionale – conclude La Piana – hanno ancora la possibilità di completare quanto avviato e affrontare questioni che incidono direttamente sulla vita delle persone. La sfida non è la prossima competizione elettorale, ma la prossima generazione di siciliani: persone che chiedono responsabilità e risposte”.