RAGUSA-SIRACUSA AL GIRO DI BOA CON TRE MACROVERTENZE

Riguardano la ex Provincia, i lavori sulla Rosolini-Modica, il sequestro preventivo di impianti nella zona industriale. Sanzaro: vicende dirimenti sul piano del lavoro. E per il leader della Cisl Sicilia Milazzo: “Dall’edilizia scolastica alla viabilità secondaria, c’è un mondo abbandonato al proprio destino”

Il primo esecutivo territoriale dopo il congresso nazionale, l’occasione buona per un consuntivo di questa prima metà dell’anno e, soprattutto, per individuare i temi maggiormente critici da affrontare nonostante l’estate. Paolo Sanzaro, segretario generale della Ust Ragusa Siracusa, insieme ai segretari territoriali Antonio Bruno e Cettina Raniolo oltre al responsabile dipartimento organizzativo Antonio Palermo, ha indicato le tre macrovertenze attuali: i lavoratori della ex Provincia regionale di Siracusa, il rischio blocco lavori sulla Rosolini-Modica, il sequestro preventivo di alcuni impianti (Esso, Isab Nord e Isab Sud) della zona industriale siracusana.

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CALTANISSETTA SENZ’ACQUA, LINEA COMUNE SINDACATI-SINDACI

La nota di Cgil Cisl Uil nissene, che assieme alle municipalità puntano a ottenere risposte concrete. Nella maggioranza dei Comuni della provincia “l’acqua non è né potabile né bevibile, ogni nucleo familiare spende in media oltre 500 euro l’anno oltre la bolletta salata e si compra l’acqua anche per cucinare”

La nota di Cgil Cisl Uil nissene, che assieme alle municipalità puntano a ottenere risposte concrete. Nella maggioranza dei Comuni della provincia “l’acqua non è né potabile né bevibile, ogni nucleo familiare spende in media oltre 500 euro l’anno oltre la bolletta salata e si compra l’acqua anche per cucinare”

Cgil Cisl Uil esprimono soddisfazione per la partecipazione di tanti sindaci in rappresentanza della maggioranza della popolazione dei cittadini dei 22 Comuni.

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SIRACUSA, FURLAN: “SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI SENZA STIPENDIO”

Con un tweet la leader nazionale Cisl ha manifestato la vicinanza del sindacato ai 600 dipendenti della ex Provincia aretusea che da cinque mesi non ricevono gli emolumenti. E il segretario della Cisl Sicilia Milazzo: la riforma-non riforma della Province è uno degli emblemi più tipici dell’inconsistenza politica e programmatica di Governo della Regione e Ars

“Solidarietà della Cisl ai lavoratori della ex Provincia di Siracusa da cinque mesi senza stipendio in un silenzio inaccettabile della Regione Sicilia e della politica. Un dramma sociale”. È quanto scrive su Twitter la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, sulla vicenda dei dipendenti pubblici della ex Provincia di Siracusa.

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APRITE LE PORTE, LA DIVERSITÀ NON PUÒ ESSERE UN OSTACOLO

È il messaggio a Palermo, nel giorno del Festino, dell’arcivescovo don Lorefice. Il presule ha invitato nel palazzo i rappresentanti delle diverse fedi, ha lanciato un appello ad accogliere “i tanti fratelli che giungono dal Sud del mondo”. E sostenuto che un’Europa inerte di fronte al dramma dell’immigrazione, ha smarrito il senso della propria ragione

“La casa dei cristiani deve essere la casa di tutti. Voi siete padroni di casa e ospiti con me”. Si è rivolto così don Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, nel giorno del 392esimo Festino della città, ai rappresentanti delle diverse fedi religiose invitate nel palazzo arcivescovile: ebrei, musulmani, luterani, valdesi metodisti, ortodossi di vario orientamento.

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INCENDI, PREVENIRE I DANNI FACENDO A MAGGIO I VIALI PARAFUOCO

Per Cisl e Fai palermitane, a mancare sono stati l’attività di prevenzione e l’organizzazione delle campagne contro i roghi. Così ci si è ritrovati in piena emergenza, persino con mezzi privi di gasolio e senza revisione e assicurazione

“Non si può continuare a parlare solo di inefficienza di servizi antincendio, ciò che è mancata e continua a mancare ogni anno, è la corretta programmazione che è necessaria per preparare uomini e mezzi a questi gravi momenti di crisi quando gli incendi, come ogni anno, soffocano tutto il territorio palermitano e trapanese”.

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MESSINA, GENOVESE: PREVENZIONE CONTRO GLI INCENDI

Per il segretario dell’Unione territoriale, non solo la Regione anche i Comuni hanno obblighi: “dovrebbero adottare provvedimenti e predisporre adeguati piani di intervento”

“Non si può attendere sempre l’evento grave per rendersi conto di quanto sia importante l’attività di prevenzione”. Lo scrive in una nota Tonino Genovese, segretario generale della Cisl di Messina. “Stesso discorso vale per Messina che vive da giorni una situazione incredibile – commenta Genovese – ci sono obblighi e competenze che non ricadono solo sulla Regione, come tanti cercano di propinare a chi non conosce le regole, ma anche sui Comuni che dovrebbero adottare provvedimenti sul fronte della prevenzione e predisporre adeguati piani di intervento, scommettendo anche sulla tempestività degli interventi”.

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TRAPANI, CISL A MESSINEO: “CONFRONTO PER RILANCIARE LA CITTÀ”

Le congratulazioni del sindacato al neocommissario della città, Messineo, al quale la Cisl chiede d’essere ascoltata sui temi del sociale e su porto, aeroporto, infrastrutture e reti di depurazione

“Auguriamo buon lavoro al commissario di Trapani, Francesco Messineo, siamo pronti a instaurare una collaborazione attiva che sia tutta indirizzata verso un confronto continuo e proficuo per il rilancio della città, che non può più attendere”. Ad affermarlo, intervenendo sulla nomina del commissario di Trapani Francesco Messineo da parte della Regione, è Mimmo Milazzo, reggente della Cisl Palermo Trapani.

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TRAPANI, CGIL CISL UIL: EVITARE IL COMMISSARIAMENTO

L’appello dei confederali ai trapanesi, perché partecipino al ballottaggio di domenica 25. Se il Comune fosse commissariato si aprirebbe una paralisi dell’amministrazione, di un anno durante il quale sarebbero svolte solo funzioni ordinarie

“Recarsi alle urne vuol dire esercitare un diritto democratico, ma in un contesto così complesso e delicato è chiedere ai cittadini trapanesi di non abdicare al diritto di essere amministrati facendo in modo che allo sviluppo economico del territorio, già martoriato dalla crisi, non si frapponga un ulteriore ostacolo”.

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PALERMO, PROTESTANO I LAVORATORI DELL’ANELLO FERROVIARIO

Lo stato d’agitazione, proclamato da Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil contro lo stallo della vicenda Tecnis. E per i ritardi nell’erogazione dei salari. Per i sindacati è “inaccettabile che le maestranze attendano tanti stipendi inclusi quelli di gennaio e febbraio 2016”

I lavoratori dell’anello ferroviario di Palermo sono da oggi in stato di agitazione per manifestare contro lo stallo della vicenda Tecnis. Lo rendono noto Ignazio Baudo (Feneal Uil), Paolo D’Anca (Filca Cisl) e Francesco Piastra (Fillea Cgil), che spiegano i motivi della protesta: “Le maestranze hanno mostrato grande senso di responsabilità continuando a lavorare nonostante avanzino diversi stipendi, inclusi quelli di gennaio e febbraio 2016”.

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