“Il disegno di legge sulle variazioni di bilancio approvato dall’Assemblea regionale siciliana, contiene una serie di misure che possono contribuire a dare risposte a diverse emergenze e a sostenere comparti importanti dell’economia e del sistema produttivo dell’Isola. Riconosciamo lo sforzo del Governo e del Parlamento regionale di intervenire su questioni che richiedono risposte immediate”. Lo afferma il segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana, commentando l’approvazione del provvedimento. “Tra gli interventi che riteniamo particolarmente significativi – prosegue La Piana – c’è l’attenzione rivolta alle Zes, al sostegno agli investimenti e alle attività produttive, insieme alle diverse misure previste per affrontare situazioni di difficoltà e sostenere specifici settori. Si tratta, in alcuni casi, di interventi che riprendono richieste e proposte che la Cisl Sicilia ha avanzato nei mesi scorsi e che registriamo positivamente siano state raccolte e recepite dal Governo e dal Parlamento regionale”. “È un fatto importante – aggiunge La Piana – perché dimostra che il confronto e il dialogo sociale possono contribuire concretamente a orientare le scelte verso le esigenze dei territori, delle imprese e dei lavoratori. Le misure sulle Zes e quelle a sostegno del sistema produttivo possono rappresentare un’opportunità per rafforzare la capacità della Sicilia di attrarre investimenti, sostenere l’occupazione e accompagnare i processi di crescita”. Per la Cisl Sicilia, “è necessario che alle misure emergenziali si affianchino sempre più politiche capaci di produrre sviluppo e lavoro stabile. La Sicilia ha bisogno di utilizzare tutte le risorse disponibili per rafforzare il sistema produttivo, le infrastrutture, i servizi, il welfare e la sanità, sostenendo al tempo stesso giovani, aree interne e territori più fragili”. La Cisl Sicilia sollecita ancora governo e Parlamento ad avviare un confronto stabile e partecipato con i sindacati, “indispensabile – rimarca il segretario generale Leonardo La Piana – per superare la logica degli interventi frammentari ed elaborare insieme una vera agenda di sviluppo”.

