SANITÀ ALLO STREMO, SERVE UN TAVOLO D’EMERGENZA ON LINE

A chiederlo alla Regione la Cisl “perché la drammatica epidemia da Covid-19 si potrà affrontare solo con la collaborazione di tutti”. Cappuccio e Montera: prendiamo atto dell’allarme lanciato da Musumeci, abbiamo il dovere di proteggere con sistemi di sicurezza adeguati chi è in prima linea

“La sanità siciliana è in piena emergenza. E per questo, qui e ora, serve un tavolo telematico tra Governo regionale e forze sociali. C’è bisogno del contributo di tutti perché la Sicilia non si trovi impreparata nel momento in cui esploderà il picco da Covid-19 atteso tra qualche settimana”. A dirlo, i segretari generali della Cisl Sicilia e della Fp Cisl regionale, la funzione pubblica del sindacato, Sebastiano Cappuccio e Paolo Montera, per i quali “è sotto gli occhi di tutti la realtà preoccupante negli ospedali dell’isola, in cui gli operatori lavorano in condizioni di rischio”. “Prendiamo atto dell’allarme lanciato dal presidente della Regione Nello Musumeci – affermano Cappuccio e Montera – sui dispositivi di protezione e sulle strumentazioni sanitarie richiesti e non arrivati o arrivati in misura inferiore rispetto alle esigenze. Comprendiamo la situazione drammatica che sta vivendo tutto il paese a causa del Coronavirus, ma servono senso di responsabilità e un principio di solidarietà complessivo. Non possiamo arrivare impreparati al picco dei contagi”.
Da qui la richiesta avanzata da Cisl e Fp al presidente della Regione e all’assessore alla Salute Ruggero Razza, di riunire on line un tavolo d’emergenza sulla sanità. “Ringraziamo ogni giorno i medici, gli infermieri, gli operatori dell’emergenza-urgenza Seus 118 e ogni altro lavoratore della sanità perché sono in prima linea – chiosano Cappuccio e Montera – e abbiamo il dovere di proteggerli dotandoli di sistemi di sicurezza adeguati. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, il governo regionale ci ascolti e ci convochi in forma telematica perché quest’emergenza si potrà affrontare solo con il contributo e la collaborazione di tutti”.

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