VENERDÌ EDILI IN 100 PIAZZE PER SBLOCCARE GRANDI E PICCOLE OPERE

Assemblee pubbliche, sit-in, volantinaggi si terranno in tutta Italia e in Sicilia. Perché «per superare la crisi che dal 2008 solo nell’Isola ha dimezzato attività e addetti, occorre una politica industriale che faccia leva su strumenti finanziari e su un fondo di garanzia». In Sicilia serve un’accelerazione che rimetta in moto la filiera. L’agenda della mobilitazione sindacale, provincia per provincia

Manifestazioni di edili organizzate da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil si terranno venerdì 15 novembre anche in Sicilia, nell’ambito della giornata nazionale di protesta intitolata “Noi non ci fermiano! Rilanciare il settore delle costruzioni per rilanciare il paese”. Iniziative si terranno complessivamente in 100 piazze italiane.

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ENNA, CISL: RIVITALIZZIAMO L’ENTROTERRA SICILIANO

Per il sindacato va elaborato «un percorso di riscatto» che annulli la tendenza alla marginalità. Ma c’è bisogno del concorso di istituzioni e parti sociali, di associazioni tra comuni. E vanno potenziate «la progettazione locale, la partecipazione dei cittadini nelle scelte di sviluppo locale, il coinvolgimento del capitale privato». E lo scambio di informazioni che agevoli l’attuazione della Snai, la Strategia delle aree interne

Riflessioni puntuali e spunti interessanti hanno caratterizzato la tavola rotonda dal titolo “Aree interne: zavorre o risorse? Politiche di sviluppo e infrastrutture sociali”, organizzata dalla Cisl Agrigento-Caltanissetta-Enna all’Isituto Lincoln di Enna. Il confronto, moderato dal giornalista Paolo Di Marco, ha fatto scaturire l’esigenza di elaborare un percorso di riscatto con le amministrazioni locali e regionale per il quale la Cisl è pronta a collaborare.

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REGIONE, «CI PREOCCUPA UNA MANOVRA LACRIME E SANGUE»

Così Cgil Cisl e Uil riguardo all’eventualità che il buco di 780 milioni rilevato tra le pieghe dei conti regionali, debba essere coperto in soli tre anni. Siamo virtualmente in esercizio provvisorio, lamentano i sindacati denunciando che con le spese in dodicesimi sarà impossibile intervenire sulle emergenze. «Il governo nazionale rinomini al più presto la commissione paritetica Stato-Regione»

«Se la Regione dovesse coprire in tre anni il buco di 780 milioni di euro come dichiarato dalla Corte dei Conti, sulla base della normativa vigente a livello nazionale, per i siciliani si profilerebbe una manovra finanziaria lacrime e sangue». Così Alfio Mannino, Sebastiano Cappuccio e Claudio Barone, segretari rispettivamente di Cgil Cisl e Uil regionali che manifestano tutta la loro preoccupazione: «Siamo già virtualmente in esercizio provvisorio con tutto quello che ne comporta.

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SVIMEZ: SERVE UN DUPLICE PIANO, PER IL SUD E LA SICILIA

Così la Cisl commentando i dati del Rapporto 2019 sull’economia e la società del Mezzogiorno. Per il sindacato c’è bisogno di un accordo che fissi le coordinate di politiche, dal welfare all’economia circolare. E quanto al piano annunciato dal governo Conte bis, è «una condizione necessaria ma non sufficiente»

Per arrestare il declino del Sud e della Sicilia il piano per il Mezzogiorno annunciato dal governo Conte bis è «una condizione necessaria ma non sufficiente». Serve, parallelamente, che la Regione «acceleri sul piano degli investimenti sviluppando il welfare sociale e l’economia circolare».

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CISL A MUSUMECI: SERVONO DUE PATTI PER UN PIANO STRAORDINARIO

Così il sindacato per un duplice accordo in otto punti col Governo, «intergenerazionale e di condivisione istituzionale». Obiettivo: sviluppare il welfare sociale e l’economia circolare per dare qualità alla vita e al lavoro e fermare l’esodo dei giovani: più del 50% di chi che se va dall’Isola ha meno di 34 anni, un terzo una laurea in tasca. Il governatore: l’Ue ci autorizzi le procedure straordinarie con il controllo di Roma. New entry nella segreteria regionale: eletto il siracusano Paolo Sanzaro

Il nodo della conciliazione tra vita privata e lavoro, che investe specialmente le chance delle donne nella società. La rete dei servizi sociali per famiglie, bambini, anziani, immigrati. Poi la questione occupazione, giovanile specialmente: «più del 50% di chi se ne va dalla Sicilia ha meno di 34 anni».

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«DUPLICE PATTO PER RILANCIARE LA SICILIA»: LA PROPOSTA CISL

Se ne parlerà mercoledì 23 dalle 15, nell’Hotel La Torre di Mondello-Palermo presenti Musumeci, Alvano, La Rocca, Busetta. E per la Cisl, il segretario per la Sicilia Cappuccio e il numero due nazionale, Sbarra

Un duplice patto, «intergenerazionale e di condivisione istituzionale». A lanciarlo la Cisl Sicilia per promuovere nell’Isola «economia circolare, infrastrutture sociali, lavoro produttivo». E per arrestare «l’esodo di giovani che da troppo tempo, valigia in mano, cerca un futuro andando via»: più del 50% di coloro che se vanno ha meno di 34 anni.

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SINDACATI A PROVENZANO: UN COLPO D’ALA PER FAR RIPARTIRE IL SUD

Per Cgil Cisl e Uil che nel pomeriggio hanno incontrato il ministro a Palermo, serve un confronto periodico per l’analisi delle politiche per il Mezzogiorno. E va data celere attuazione alla norma che stabilisce che il 34% della spesa pubblica ordinaria dello Stato sia destinato al Sud

Un «incontro utile». Ma che, per essere tale, «non può restare episodico». «Servono continuità. E fatti concreti». Così Alfio Mannino, Sebastiano Cappuccio e Claudio Barone, segretari rispettivamente di Cgil Cisl e Uil regionali, riguardo alla riunione svoltasi nel primo pomeriggio di oggi nella sede della prefettura di Palermo, tra il ministro per il Sud e la coesione territoriale Giuseppe Provenzano e i vertici regionali dei sindacati.

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Rigenerazione e responsabilità un nuovo welfare per lo sviluppo della Sicilia

Sicilia, ai primi posti per povertà, esclusione sociale e disoccupazione

La Cisl al governo Musumeci e al Terzo settore: “Occorre un patto sociale per utilizzare al meglio le risorse”

Palermo – La Sicilia arranca nella risposta al disagio sociale, nonostante sia in cima alle classifiche per povertà, rischio di marginalità, disoccupazione e per la non autosufficienza. La povertà assoluta è pari al 10,8% mentre in Italia si attesta al 6,4%; il tasso disoccupazione è del 21,8%, oltre dieci punti in più del resto del Paese, la percentuale dei Neet è del 38,6% e il rischio di esclusione sociale è del 52%.

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UN CONTATORE CHE MISURA IL DIVARIO TRA SICILIA E CONTINENTE

Da oggi la Cisl conterà i giorni trascorsi da quel 10 aprile 2015 che vide il crollo del viadotto Himera sull’A19. Lo farà su CislSicilia.it quattro anni e mezzo dopo la frana che tagliò in due la regione. Per «rivendicare procedure straordinarie». E perché, mentre stanno per partire i lavori per il Ponte Morandi, per i 270 metri del viadotto si procede al ritmo di lavori-lumaca. Cappuccio: «Sulla rete dei trasporti il governo regionale richiami Anas e Rfi, noi non assisteremo inermi allo stallo»

«Duecentosettanta metri che testimoniano la distanza della Sicilia dal resto del Paese in quella vergogna infinita che è il viadotto Himera sull’A19 Palermo-Catania. Sono passati quattro anni e mezzo da quel 10 aprile 2015 e ancora è tutto fermo mentre stanno per partire i lavori per il Ponte Morandi a Genova.

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#CLIMATESTRIKE, VENERDÌ CISL IN PIAZZA: CHIEDIAMO #CLIMATEJUSTICE

Per il sindacato guidato in Sicilia da Cappuccio, «servono politiche non parolaie con una logica glocal» per salvaguardare gli ecosistemi riconvertendo in chiave ecosostenibile i modelli di produzione. La leader Furlan: «Il 27 invitiamo tutti a partecipare alle manifestazioni promosse dai giovani. La Cisl ci sarà convintamente»

Ci sarà anche la Cisl Sicilia venerdì 27 nelle piazze siciliane, per dire no al riscaldamento globale e ai cambiamenti climatici imposti da logiche economiche e politiche miopi. E per sostenere, assieme a Greta Thumberg e ai ragazzi di #FridaysForFuture, la necessità di agire subito, a ogni livello.

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