PREOCCUPATI PER IL DISAGIO CRESCENTE E L’AUMENTO DEL GAP NORD-SUD

A manifestare inquietudine perché il Meridione è «abbandonato a se stesso» e non s’intravedono «politiche in grado di contribuire all’effettiva ripresa dell’economa e dell’occupazione», Cgil Cisl e Uil, che si preparano alla manifestazione nazionale sul Mezzogiorno del 22 giugno a Reggio Calabria, con una serie di appuntamenti e con l’attivo regionale unitario in agenda a Palermo per il 10 giugno

Cgil Cisl e Uil siciliane rilanciano l’iniziativa sindacale con una serie di appuntamenti nelle province e delle categorie, che culmineranno il 10 giugno in un attivo regionale che si terrà a Palermo, in preparazione anche della manifestazione unitaria sul Mezzogiorno che si svolgerà a Reggio Calabria il 22 dello stesso mese.

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CARCERI, AGGRESSIONI AI POLIZIOTTI NEI GIORNI DI PASQUA

Per la Fns Cisl, in Sicilia «siamo in piena emergenza penitenziaria». Dei sessantamila detenuti nelle carceri di tutta Italia, nell’Isola ne sono reclusi 6600, 250 in più del massimo tollerabile. Per di più, il ministero di Grazia e Giustizia non colma i vuoti delle dotazioni organiche. A mancare all’appello nella regione, 480 posti. Violenze negli istituti di Enna e Agrigento

Prima a Enna poi ad Agrigento. Si ripetono nelle carceri siciliane le aggressioni nei confronti del personale di polizia penitenziaria. Così nei giorni delle festività pasquali, denuncia la Fns Cisl Sicilia, due poliziotti nel reclusorio di Enna sono stati colpiti e feriti a opera di un detenuto violento.

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REGIONE, «LOGICHE DA RAGIONIERI INSOSTENIBILI PER LA SICILIA»

Così la Cisl, alla notizia che il governo nazionale imporrebbe di spalmare in pochi anni il disavanzo residuo dei conti regionali, pari a 560 milioni. Nell’Isola che nel 2018 ha perso quattromila posti e in cui il 52% della popolazione è a rischio povertà, gli eventuali tagli alla spesa si tradurrebbero in un’ipoteca sull’economia e sulle fasce sociali deboli

«Eventuali tagli alla spesa per servizi sociali, in Sicilia sarebbero insostenibili. Nell’Isola che nel 2018 ha perso quattromila posti di lavoro rispetto all’anno prima e nella quale il 52% della popolazione è a rischio povertà, preoccupa non poco l’eventuale scure su fasce sociali così deboli.

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POSTE A RISCHIO COLLASSO, CISL: TROPPI ESODI, TAGLI, CONTRASTI

L’allarme del sindacato perché «il sistema è sul punto di esplodere». Meno del 10% di chi lascia il lavoro viene sostituito. I carichi sono sempre più estenuanti e si arriva anche a dodici ore al giorno. I trasferimenti dal nord sono esigui. E «per il Decreto dignità, i giovani precari non possono superare i 12 mesi di lavoro. Così, Poste Italiane li spreme per un po’ e li rispedisce a casa come fossero pacchi»

«L’unica politica operata dalla dirigenza di Poste in Sicilia è quella di sfoltire il personale e l’organico, aumentando a dismisura la produzione. Dietro l’angolo si palesa quindi il collasso del sistema». A lanciare l’allarme, il segretario generale della Cisl Poste Sicilia Giuseppe Lanzafame, che da mesi, insieme alle altre sigle sindacali di categoria, chiede con forza un congruo numero di risorse per garantire servizi efficienti tutelando la qualità e la dignità dei lavoratori.

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ISTRUZIONE, AUTONOMIA DIFFERENZIATA: A PA L’EX MINISTRO BERLINGUER

L’incontro, in programma venerdì 12, si terrà nell’istituto Damiani Almeyda Crispi. Vi parteciperanno esponenti del governo siciliano e vertici nazionali e regionali dei sindacati, per i quali «le richieste avanzate da diverse regioni del Centro-Nord rischiano di mandare definitivamente in frantumi il già precario diritto all’istruzione che deve essere invece garantito a tutti». Così, si allargherebbe ulteriormente il gap tra Nord e Sud

Diritto all’istruzione e autonomia differenziata: disuguaglianze obbligatorie. È il tema dell’incontro che si terrà a Palermo venerdì 12 aprile alle 10,30 presso IIS Damiani Almeyda Crispi di Palermo (Largo Mineo 4). Vi parteciperà l’ex ministro dell’Istruzione, Luigi Berlinguer. L’iniziativa è organizzata dalle segreterie regionali di Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola.

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CGIL CISL UIL, ECCO IL CALENDARIO DEGLI SCIOPERI E MANIFESTAZIONI

Parte la nuova fase di mobilitazione unitaria per cambiare la politica economica del governo nazionale. Una serrata tabella di marcia che si apre il Primo maggio a Bologna nel segno de «La nostra Europa»

Gli Esecutivi nazionali unitari di Cgil Cisl Uil, svoltisi oggi a Roma, hanno ratificato il fitto calendario di manifestazioni unitarie e scioperi categoriali in programma nelle prossime settimane. In particolare, il primo appuntamento sarà la manifestazione nazionale del Primo Maggio a Bologna, il cui slogan sarà «La nostra Europa: lavoro, diritti, stato sociale»; il 6 e 7 maggio è in programma a Matera una iniziativa unitaria su lavoro e cultura; il 17 maggio si svolgerà lo sciopero generale dei lavoratori della scuola e il primo giugno è in programma la manifestazione unitaria dei pensionati.

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L’APPELLO PER L’EUROPA DI CONFINDUSTRIA E CGIL CISL UIL

Firmato dalle parti sociali, in vista delle elezioni europee di maggio, un documento unitario in quattro punti per un’Europa delle riforme, della solidarietà e della crescita economica sostenibile. Per imprese e sindacati, «l’Europa deve proseguire il processo di integrazione, deve andare avanti, completare l’Unione economica, accelerare la convergenza sui diritti e sulle tutele sociali, rafforzare la prospettiva dell’Unione politica»

«Perché un appello per l’Europa? Perché l’Unione europea ha garantito una pace duratura in tutto il nostro continente e ha unito i cittadini europei attorno ai valori fondamentali dei diritti umani, della democrazia, della libertà, della solidarietà e dell’uguaglianza». Sono le prime righe dell’appello per l’Europa lanciato da Confindustria e Cgil Cisl Uil.

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LA MARCIA DEL GAMBERO DELL’ECONOMIA SICILIANA

Per qualche verso brilla, per altri stenta. Così la Sicilia registra il +26% per start-up innovative ma, rispetto al 2007 (epoca pre-crisi), all’appello mancano ben 110 mila posti. Un passo avanti e due indietro. Come nel caso del primato negativo delle imprese siciliane per saldo nei termini di legge delle fatture da onorare. A mettere a fuoco realtà congiunturale e outlook, il report Cisl-Diste «Zoom Sicilia». Cappuccio: «La Regione apra il confronto con le parti sociali, serve un patto a tutto tondo su lavoro e crescita». Presentato a Palermo il primo numero, che chiude con un focus sul Ponte sullo Stretto

Un passo avanti e due indietro. Non nel senso di un’avanguardia sociale o culturale. Semmai, alla maniera della marcia del gambero. Che potrebbe andare avanti. Invece cammina a marcia indietro. Come fa l’economia siciliana. Che annaspa, stenta, registra qualche timido segno più.

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NASCE DOMANI ZOOM SICILIA, PERIODICO CISL-DISTE DI ANALISI E OUTLOOK

Nell’aula consiliare del Comune di Palermo la presentazione del primo numero, La marcia del gambero. Saranno illustrati dati sulle fondamentali variabili macroeconomiche nella regione e nelle province. E anche aspetti ignorati dell’economia siciliana. Presenti vertici regionali e nazionali Cisl, rappresentanti istituzionali ed economisti di Palermo e Catania

Nel 2006 in Sicilia il Pil per abitante, la quota pro capite della ricchezza prodotta nella regione, «era più basso del 33% della media nazionale. Oggi rasentiamo il 40%». E con le dinamiche dell’ultimo quadriennio «occorrerebbero come minimo altri vent’anni per tornare al punto di partenza».

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NASCE ZOOM SICILIA, REPORT CISL-DISTE DI ANALISI E OUTLOOK

Martedì 2 nell’aula consiliare del Comune di Palermo la presentazione del primo numero, La marcia del gambero. Saranno illustrati dati sulle fondamentali variabili macroeconomiche nella regione e nelle province. E anche aspetti ignorati dell’economia siciliana. Presenti vertici regionali e nazionali Cisl, rappresentanti istituzionali ed economisti di Palermo e Catania

In Sicilia la crisi, tra il 2008 e il 2014, ha bruciato 160 mila posti di lavoro. E quest’esercito di espulsi dal mercato, «solo per un quarto» è stato riassorbito nel quadriennio successivo. È un passaggio di Zoom Sicilia, il report Cisl-Diste di analisi congiunturale, approfondimento e outlook, che esamina l’economia siciliana alla luce delle fondamentali variabili macroeconomiche: Pil, occupazione, investimenti, consumi, export.

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